Attenzione
Meno invasivi gli interventi al colon e al retto
LUCCA. Progressi importanti in ambito chirurgico all’ospedale San Luca, dove vengono utilizzati in anteprima dispositivi tecnologici di ultimissima generazione che accrescono in maniera consistente...
LUCCA. Progressi importanti in ambito chirurgico all’ospedale San Luca, dove vengono utilizzati in anteprima dispositivi tecnologici di ultimissima generazione che accrescono in maniera consistente i vantaggi della chirurgia mini-invasiva, riducendo ulteriormente i disagi dei pazienti che si devono sottoporre ad interventi chirurgici del colon e del retto.
Già il primario Andrea Carobbi aveva sviluppato tecniche innovative per la laparoscopia, ora un ulteriore passo in avanti è stato fatto con l’introduzione di un dispositivo chiamato “single port”, con il quale si possono asportare organi piccoli e grandi, come la colecisti o il colon, passando non attraverso quattro fori e un piccolo taglio come di norma avviene in laparoscopia, ma attraverso un singolo orifizio di soli 3 centimetri nell’ombelico.
La chirurgia di Lucca sta lavorando con un apparecchio appena uscito sul mercato che rappresenta la maggiore novità in questo settore. Infatti, utilizzando un tracciante vitale fluorescente, il verde d’indocianina, si riesce a valutare perfettamente la vitalità dei tessuti e quindi la qualità e l’attendibilità delle suture intestinali. In questo modo, ad esempio, nelle asportazioni dei tumori del retto si può evitare al paziente il disagio di dover portare il “sacchetto” per proteggere la sutura nelle settimane immediatamente successive.
Grazie alla possibilità di utilizzare questi due dispositivi, di recente ad un uomo è stato asportato radicalmente un tumore all’intestino lavorando solo attraverso l’ombelico.
Ad un’altra paziente, sempre per un tumore, è stato asportato il retto e si è potuto evitare di mettere il “sacchetto” dopo l’intervento.
Entrambe queste persone hanno avuto un decorso post operatorio regolare e dopo pochi giorni sono potuti ritornare al proprio domicilio.
L’utilizzo di queste tecnologie per interventi maggiori costituisce un’eccellenza della Chirurgia lucchese e, in particolare, l’ultimo dispositivo descritto è attualmente utilizzato in Toscana solo a Lucca e in appena altri 9 centri in Italia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
