Sicurezza
Le avventure di Gildo al Summer
Il cantastorie rievoca il suo passato di tuttofare per la rassegna
LUCCA. Con la macchina come una trottola in tutte le maggiori città della Toscana. Partiva la mattina, con la valigetta piena zeppa di biglietti dei concerti da piazzare nei negozi di dischi e cassette che all’epoca erano i punti di riferimento dove trovare i ticket per le esibizioni dei propri idoli musicali.
«Anni d’oro», sospira Gildo dei Fantardi, professione cantastorie, uno che si esibisce in ottava rima e conosce un numero infinito di leggende.
A Lucca lo conoscono tutti. Ma non tutti sanno quanto abbia collaborato «gomito a gomito, strettamente» con Mimmo D’Alessandro quando ancora organizzava spettacoli alla Bussola e quando poi, anni Novanta inoltrati, arrivò a Lucca e si innamorò della città, che divenne presto palcoscenico del suo festival.
«Io ho sempre creduto in quello che faceva Mimmo D’Alessandro, gli sono sempre stato molto vicino - racconta il cantastorie ai microfoni di Radio Star, intervistato prima del concerto di John Legend da Stefano Picchi -. L’ho conosciuto quando lavorava a Bussoladomani e ho continuato a seguirlo quando è venuto a Lucca. Vedevo tutti i concerti, ma arrivavo sempre tardi, perché dalla mattina ero in giro con la macchina in tutta la Toscana per portare nei negozi di musica valigie piene di biglietti. Allora era tutto molto diverso, i box office erano appena nati e ancora una parte dei biglietti si portavano di persona in alcuni negozi e punti di distribuzione. Le mazzette come andavano via! Ma io per il Summer Festival facevo di tutto: affiggevo anche i manifesti, portavo in giro i volantini. Io Mimmo lo conosco da una vita e non vorrei mai che portasse via il suo festival da Lucca. Una volta andai fino a Rieti per caricare gli strumenti di un artista che si doveva esibire a Lucca».
E così per celebrare questa lunga amicizia e vicinanza d’animo e grande affetto, l’inossidabile Gildo ha scritto uno stornello in due strofe sul Summer Festival. Si intitola “Il Summer diventa maggiorenne”. Lo canta leggendo il testo scritto a mano, di suo pugno e in molta fretta. Ma con grande cuore. Anche Gildo, con la sua inseparabile chitarra e la sua semplicità, invita a deporre le armi: «Niente litigi sul Summer Festival, nessuno deve allontanarlo da Lucca».
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