Sicurezza
Fermato con il coltello dentro al marsupio
LUCCA. Un mese e mezzo dopo la guardia giurata del Gsi Security Group ferma un altro imputato di un procedimento penale che stava entrando in tribunale con un coltello occultato all’interno del...
LUCCA. Un mese e mezzo dopo la guardia giurata del Gsi Security Group ferma un altro imputato di un procedimento penale che stava entrando in tribunale con un coltello occultato all’interno del marsupio. Protagonista un quarantenne residente al quartiere Varignano di Viareggio che è stato denunciato per porto abusivo di arma da taglio. Anche in questa circostanza è accaduto all’accesso di piazzale San Donato e il metal detector è entrato in funzione appena l’individuo ha superato la porta secondaria d’accesso. «Mi serviva per tagliare il pane» si è giustificato il versiliese al vigilante, lo stesso che il 18 maggio scorso fermò un livornese di 50 anni che doveva fornire una testimonianza in un processo. Nel borsello che teneva a tracolla aveva un coltello a serramanico con lama lunga 12 centimetri. Si giustificò dicendo che non ricordava di averlo portato con sè, ma non bastò quella scusa per evitare la denuncia penale. E pochi giorni prima gli agenti della polizia municipale in servizio all'ingresso di via Galli Tassi avevano fermato un lucchese di 45 anni che stava entrando in tribunale con un coltello con lama di 10 centimetri.
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