Il Tirreno

Lucca

Pericolosa via Vecchi Pardini I comitati: «Serve un dosso»

Pericolosa via Vecchi Pardini I comitati: «Serve un dosso»

LUCCA. Nei giorni scorsi due incidenti si sono verificati sul pericoloso incrocio in cui si uniscono Via Vecchi Pardini, Via Cavalletti e Via Tiro a Segno, zona nord del quartiere di S. Anna. Il...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Nei giorni scorsi due incidenti si sono verificati sul pericoloso incrocio in cui si uniscono Via Vecchi Pardini, Via Cavalletti e Via Tiro a Segno, zona nord del quartiere di S. Anna.

Il primo ha visto il coinvolgimento di un’auto e un furgone. L’autista della Panda verde vecchio modello, che ha dichiarato di frequentare la strada per la prima volta, aveva superato l’incrocio provenendo da Via Cavalletti senza avere consapevolezza di trovarsi immediatamente davanti la strettoia che immette in Via Vecchi Pardini. Qui impatta una Citroen Berlingo che transitava in opposta direzione.

Il giorno seguente invece, la dinamica vede il coinvolgimento di due donne: una giovane alla guida di una Nissan Micra proveniente da Via Vecchi Pardini e un’anziana che aveva impegnato le strisce pedonali per superare la parte sud di Via Tiro a Segno e raggiungere il marciapiede sul lato opposto a via Cavalletti.

Notizie che fanno tornare alla ribalta i problemi di questo incrocio e dell’intera via Vecchi Pardini. Associazione Parco S. Anna e Gruppo Animazione Via Vecchi Pardini, nei loro interventi a tutela del quartiere, avevano già preso a cuore tale snodo stradale individuando tre problemi. Il primo è causato dalle strettoia (a doppio senso) che rende arduo alle auto districarsi durante gli orari di punta, con il traffico che accresce da quando i camper di turisti accedono al parco fluviale e che spesso rallentano o si fermano causa le poche indicazioni stradali con cui le strutture turistiche del parco sono segnalate. Il secondo problema si verifica durante gli orari di scarso traffico: le auto che hanno campo libero, accelerano salvo poi trovarsi davanti alla strettoia scarsamente visibile per chi viene da via Cavalletti.

Il terzo riguarda l’incolumità dei pedoni che attraversano via Tiro a segno: visto il percorso non lineare di via Vecchi Pardini e la presenza di case a ridosso della strada, questi hanno scarsa visibilità e, senza una riduzione di velocità delle auto che giungono da Via Vecchi Pardini, attraversare è un vero e proprio azzardo.

I sopralluoghi sul posto dei membri delle due associazioni con l’assessore Francesca Pierotti hanno portato ad una modifica dei sensi unici nella traversa di Via Vecchi Pardini ma è necessario fare di più. Si chiede la messa in opera di un dosso moderatore di velocità per le auto che escono dalla strettoia di Via Vecchi Pardini per imboccare svoltare in via tiro a segno o per proseguire verso via Cavalletti. Necessario inoltre aumentare la cartellonistica per evitare l’intralcio dei camper, spesso indecisi sulla strada da imboccare per raggiungere il loro parking.

Michele Citarella

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa