Il dolore
La Guardia di Finanza arresta il falso pubblicitario
Gianluca Vita, ex pilota automobilistico, è accusato di frode fiscale e truffa aggravata a danno di quaranta aziende
LUCCA. Frode fiscale e truffa aggravata. Con queste accuse la Guardia di Finanza ha arrestato Gianluca Vita, ex pilota automobilistico originario della Versilia ma residente a Lucca. L'uomo si trova attualmente agli arresti domiciliari e a suo carico è stato disposto il sequestro perequivalente di beni mobili e immobili per un valore totale di 203mila euro.
Seppure sconosciuto al fisco, Vita - senza partita Iva e senza avere creato alcun tipo di impresa - operava come agente pubblicitario. Si presentava alle aziende, diceva di essere in contatto con la Ferrari e altre imprese del settore automobilistico e proponeva loro contratti dell'importo di cinquemila euro più Iva: tanto doveva costare, appunto, la pubblicità dei sottoscrittori dei contratti in occasione di corse automobilistiche e manifestazioni di altro genere.
In realtà quella pubblicità non trovava mai alcuna espressione. I soldi, stando alle indagini della Guardia di Finanza, se li intascava il falso pubblicitario. Che in parallelo emetteva anche fatture false nei confronti di società compiacenti per operazioni inesistenti: lo scopo era far lievitare i costi delle stesse e quindi diminuire il loro carico fiscale.
Un'attività, nel complesso, che sarebbe andata avanti da quattro anni a questa parte. In tutto risultano quaranta gli imprenditori frodati, non solo del territorio ma anche dell'Italia settentrionale, fino a Treviso e Parma.
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