Il Tirreno

Lucca

Arrivano i soldi per le case ai Rom

di Barbara Antoni
Arrivano i soldi per le case ai Rom

Il Comune acquisterà sette appartamenti a Montuolo ma ai nomadi saranno assegnati alloggi in punti sparsi della città

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LUCCA. C’è il via libera della Regione al progetto del Comune per l’inclusione sociale di comunità marginali - termine che comprende anche famiglie Rom e Sinti - attraverso l’assegnazione di una casa.

Via libera che si traduce, dal punto di vista finanziario, in un contributo di 884.400 euro di fondi europei erogati attraverso la Regione a fronte di un intervento che ne costa complessivamente un milione 105.500: l’importo necessario per acquistare dall’Erp sette appartamenti di edilizia popolare nel quartiere di Montuolo e consentire così all’amministrazione di destinare altrettanti alloggi, sparsi sul territorio comunale, a famiglie considerate appunto “marginali”.

Arriva finalmente l’ufficialità su una questione molto dibattuta e avversata. Di fatto, spiega l’assessore alle politiche abitative Antonio Sichi, «abbiamo chiesto alla Regione Toscana i soldi per acquistare dall’Erp sette appartamenti nel quartiere popolare di Montuolo. Abbiamo ottenuto un finanziamento di 884.400 euro, pari all’ottanta per cento del costo complessivo di acquisto. Il restante venti per cento lo metterà Erp, abbonando in pratica il residuo non coperto dal contributo».

«Questo non significa - sottolinea Sichi - che le sette famiglie appartenenti a comunità marginali troveranno alloggio in questi sette appartamenti. Soltanto una avrà una casa a Montuolo. Alle altre sei verranno assegnati alloggi che appartengono al patrimonio di edilizia popolare del Comune, che attualmente conta 950 allorggi, ma sparsi nei vari quartieri. Secondo il nostro progetto, l’eliminazione dei campi nomadi che si trovano sul territorio lucchese sarà graduale. Impediremo che ogni spazio lasciato vuoto nei due campi nomadi delle Tagliate e di via della Scogliera sia riempito da altre famiglie. Ovviamente i nuclei assegnatari dei sette appartamenti sono già in lista di attesa (un elenco che contiene allo stato attuale 622 famiglie, ndr), con punteggi vari: ce ne sono con certezza tre delle Tagliate e tre di via della Scogliera. Si tratta ad ogni modo di famiglie che hanno i requisiti richiesti e si trovano in graduatoria fra i primi cento richiedenti una casa: per questo pensiamo, con i sette nuovi appartamenti che confluiranno nel patrimonio abitativo del Comune, di soddisfare le sette richieste».

Le esternazioni dell’assessore Sichi trovano riscontro, del resto, in un atto della Regione Toscana adottato il 3 giugno scorso e certificato il 19 relativamente a “interventi pilota in materia di edilizia abitativa a favore di comunità emarginate”. Con questo documento si approvano e si finanziano complessivamente tre progetti - uno dei quali quello del Comune di Lucca - per un contributo complessivo di un milione e mezzo.

L’amministrazione comunale lucchese non aveva partecipato inizialmente (a ottobre 2014) al bando per gli interventi pilota in materia di edilizia abitativa per comunità marginali. Ci ha partecipato in un momento successivo, quando il bando è stato riaperto, vale a dire a febbraio del 2015.

Il progetto è stato valutato e promosso dalla commissione regionale, che lo ha ammesso al finanziamento.

I sette appartamenti di Montuolo saranno disponibili per essere assegnati a famiglie in lista di attesa, conclude Sichi «non appena sarà perfezionato l’atto di acquisto».

L’amministratore precisa che questo intervento altro non fa che proseguire nel solco di una linea a suo tempo adottata dalla giunta nei confronti dei campi rom: «Piano piano dovremo impedire che gli spazi lasciati liberi dalle famiglie assegnatarie di appartamenti vengano occupati da altre roulotte - ribadisce -. Un obbligo che ci eravamo già dati a suo tempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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