Sicurezza
Tanta gente all’ordalia di Pratofiorito
Dopo le escursioni di ieri, la manifestazione prosegue oggi con balli, musiche e stand
BAGNI DI LUCCA. Successo per l’ordalia di Bagni di Lucca. Come l'anno scorso stanotte sono stati in tanti a sfidare le leggi della natura e del dolore camminando sui carboni ardenti. Senza bruciarsi i piedi e in un'atmosfera di festa e di magia. E
Sulla sommità che guarda l'Appennino e da cui si vede il mare si dice che arrivassero tutte le streghe della Lucchesia, dopo essersi ritrovate al Ponte della Maddalena, chiamato anche del Diavolo. Da qui si dirigevano verso la Val di Lima transitando da Sala, località dove annualmente si rinnova il rito della Baldoria nel quale con un grande falò viene ricordato questo passaggio, e poi giungevano al Pratofiorito per incontrarsi con i demoni e dar luogo al Sabba. L'Ordalia richiama queste e altre leggende, legate ai riti celtici liguri.
Una giornata iniziata all’imbrunire, alla scoperta delle erbe magiche, tipiche del Pratofiorito e usate a scopo scientifico: di esse sono state spiegate le caratteristiche, la storia e gli utilizzi che ne facevano i vecchi speziali in Lucchesia. A seguire la cerimonia dell'abbraccio a Nestore, uno dei castagni più antichi della zona: ha 400 anni, è alto dieci metri e misura altrettanti di circonferenza. Intorno a questa si ritroveranno numerose persone per una sorta di rito liberatorio, alla ricerca della serenità interiore e della comunione con gli altri. Ancora energia e condivisione nell'escursione successiva che ha portato al "Tempio di Esculapio", luogo ideale di contatto tra leggende, riti, antiche storie e religioni. Si trova esattamente al centro di quattro posti: a sud la chiesa di San Cassiano di Controni, che si narra fosse la sede del tempio di Diana; ad ovest il romitorio di S. Anna; ad est, nel bosco, la cappellina della Madonna del Carpineto e a nord, ben visibile, la Croce del Pratofiorito dove si pensa un legno abbia sostituito un qualcosa di preesistente. Il tutto per giungere all’ora giunge all'ora dell'Ordalia. Che non è un affare per tutti, nel senso che non si può improvvisare la camminata sulla brace. Serve una preparazione guidata, fin dal pomeriggio, dallo psichiatra Mario Betti con consigli e suggerimenti per superare una prova sicuramente non facile.
La festa proseguirà oggi con stand di prodotti gastronomici locali, escursioni, balli e musica.
Emanuela Ambrogi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google