Sicurezza
Incendio sotto la Pania di Corfino
Paura nella notte, anche se non sono state messe in pericolo abitazioni
CORFINO. Un bagliore che ha scosso i tanti villeggianti della zona, oltre che i residenti delle frazioni ai piedi del monte.
L'incendio che è divampato verso le 23 di venerdì sera nelle grotte della Pania di Corfino, alle pendici di uno dei monti più alti del versante appenninico, ha tenuto impegnati per ore i soccorritori e ha distrutto un angolo di montagna, con danni ancora da quantificare.
Un luogo aspro e irraggiungibile con i canonici mezzi di soccorso, quello dove si è sviluppato il rogo, al punto che si è reso necessario l'intervento di un elicottero del servizio antincendio della Regione Toscana per spegnere le fiamme visibili anche a molti chilometri di distanza. Per fortuna, il rogo si è sviluppato lontano dai centri abitati, anche se relativamente al Parco dell'Orecchiella, area protetta dove ci sono molte specie animali e vegetali.
A causa del buio e delle condizioni atmosferiche, le operazioni di spegnimento sono iniziate solo nella prima mattinata di ieri, mentre gli uomini della Forestale competenti per la polizia della zona, sono rimasti tutta la notte a presidiare l'area. L'incendio è stato spento solo dopo molte ore, e ora gli inquirenti stanno indagando sulle cause dell'evento. Le ipotesi sono molte: un'alimentazione lenta delle fiamme per il gran caldo che imperversa anche in Garfagnana, qualche oggetto lasciato da qualche visitatore tale da scatenare le fiamme o, peggio, una matrice volontaria.
Sono andati in fumo ettari di macchia, con danni all'intero ecosistema. Tuttavia, sono in corso le perizie per la quantificazione dei danni. Di certo, una notte così dalle parti della Pania di Corfino, non la dimenticherà nessuno.
Nicola Bellanova
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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