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Lucca

I ladri svaligiano di notte la ferramenta Pollastrini

di Luca Tronchetti
I ladri svaligiano di notte la ferramenta Pollastrini

Colpo a Santa Margherita: via denaro, scale, trapani, smerigliatrici e avvitatori Il titolare: «Da vent’anni nessuno era riuscito a sventrare la saracinesca»

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SANTA MARGHERITA. Sono le 4 del mattino quando il sistema d'allarme collegato con un istituto di vigilanza inizia a suonare all'impazzata. Ci sono i ladri all'interno della Ferramenta Pollastrini a Santa Margherita dietro il dancing Ku-Ku di Antraccoli. Autentici professionisti del crimine che in meno di quattro-cinque minuti riescono a impossessarsi di utensili e denaro per un valore che supera i cinquemila euro.

Forse si tratta di un furto su commissione o, visto il materiale trafugato, forse siamo di fronte a un colpo messo a segno dai malfattori per approvvigionarsi di materiale da utilizzare in occasione di altri raid in negozi e abitazioni. Perché i ladri, dopo aver sventrato la saracinesca del locale, piombano all'interno e, dopo essersi diretti verso il registrato di cassa sottraendo il cassettino contenente circa duecento euro, scelgono tra la miriade di oggetti in vendita alcune scale retraibili e flessibili per uso professionale, trapani, smerigliatrici e avvitatori delle marche più prestigiose: «Non abbiamo ancora redatto l'inventario - dice Andrea Pollastrini che da vent'anni gestisce il negozio di ferramenta aperto dal padre nel 1978 - ma a giudicare dalla merce sottratta probabilmente il furto ammonta a oltre cinquemila euro. Senza contare il danno alla saracinesca che si è spezzata in due parti e che stamani (ieri mattina per chi legge) abbiamo dovuto sostituire per evitare che nella notte tra sabato e domenica altri malintenzionati svuotassero l'utensileria».

Da trentotto anni la Ferramenta Pollastrini non aveva subito un furto notturno.

«E' il segno dei tempi che cambiano. - prosegue Andrea Pollastrini - Sì, una ventina d'anni fa, quando il negozio era ancora diretto da mio padre, i ladri forzarono il cancello ed entrarono nel parcheggio dove all'esterno erano esposti una decina di decespugliatori nuovi di zecca e fecero man bassa. Ma si trattava di macchinari esposti fuori ed erroneamente non furono riposti dentro al magazzino. Sinora, grazie al sistema d'allarme e alle misure di sicurezza prese in passato, i ladri ci avevano graziato e nessuno aveva mai violato il nostro negozio».

Sul posto sono andati i carabinieri del radiomobile per effettuare i rilievi di legge alla ricerca di impronte digitali o elementi utili ai fini investigativi. «Sono come fantasmi, dubito però che abbiamo lasciato tracce. Avranno usato guanti e passamontagne per non essere visti e riconosciuti» conclude sconsolato il proprietario della storica ferramenta di Santa Margherita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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