Il Tirreno

Lucca

Angelini: la Coop non può costruire

di Flavia Barsotti
Angelini: la Coop non può costruire

Secondo l’esponente di Governare Lucca ci sono problemi di carattere urbanistico. E anche l’Asl sarebbe contraria

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LUCCA. Una lunga lista di memorie e documenti come prova di alcune di difformità che graverebbero sull’apertura della nuova Coop di San Filippo, nel capannone che per tanti anni ha ospitato i Legnami Andreini.

A presentarla, a sostegno di una situazione che denuncia ormai da tempo, è il capogruppo di Governare Lucca, Piero Angelini, durante la conferenza stampa di ieri mattina.

«Nessuna polemica con l’Amministrazione e con il sindaco - tiene a precisare il consigliere comunale – ma il mancato rispetto del regolamento 15/R del 2009 in attuazione della L.R. 28/2005 e successive modifiche, per quanto riguarda la grande distribuzione, costituisce un pericolo per l’ambiente e l’economia del territorio e come tale deve essere trattato».

A cosa si riferisce Angelini quando utilizza gli estremi delle leggi? Stando alla normativa, spiega l’ex parlamentare Dc, sarebbero tre i principi fondamentali ai quali amministrazione e proprietà avrebbero contravvenuto.

«Per le grandi strutture di vendita – spiega – si rende necessaria la domanda dell’interessato contenente una dichiarazione scritta del richiedente che attesti “di aver rispettato le vigenti norme in materia igienico-sanitaria, di edilizia, urbanistica, sicurezza e destinazione d’uso dei locali”. Occorre poi la verifica di “conformità urbanistica dell’intervento rispetto agli strumenti urbanistici generali e attuativi”, nonché il “parere comunale di conformità urbanistica dell’intervento”».

A vagliare, uno alla volta, questi punti, obiettando e motivando con documenti alla mano, è lo stesso Angelini, a partire dalla domanda di autorizzazione alla variazione del settore merceologico timbrata dagli uffici del Comune. Fra i requisiti, infatti, non risulta spuntata la casella che dovrebbe attestare che il fabbricato è in regola con le vigenti norme in materia igienico-sanitaria, di edilizia, urbanistica e di sicurezza. «Pertanto, il Comune avrebbe dovuto respingerla – afferma il capogruppo – L’edificio, nonostante il parziale condono, risultava abusivo, come dimostrato dal fatto che, dopo la nostra denuncia, la proprietà aveva presentato richiesta di Conformità in sanatoria per due tettoie poi abbattute. Rimane il fatto però che l’immobile presenta alcune difformità nella parte centrale rispetto alla licenza edilizia, mentre la strada realizzata a suo fianco avrebbe dovuto avere una larghezza di 4 metri contrariamente ai 3,5 metri riscontrati».

Nemmeno la seconda regola sulla conformità agli strumenti urbanistici generali e attuativi, sarebbe stata, per Angelini, presa in considerazione. «Il piano strutturale fa esplicito divieto di ammettere nel territorio interventi di grande distribuzione nonché nuovi centri commerciali. Per non parlare poi della richiesta dell'Asl di evitare altri accessi carrabili sulla viabilità dell’ospedale San Luca».

«Neppure il terzo punto – prosegue Angelini – è stato rispettato, come risulta dal parere contraddittorio del dirigente comunale incaricato di seguire la pratica. Quest’ultimo, dopo aver scritto che “l’intervento non è ammissibile in relazione alle previsioni urbanistiche del vigente regolamento, in quanto la destinazione commerciale è ammessa limitatamente alle autoconcessionarie”, afferma poiché l’intervento risulterebbe però fattibile se rientrasse nelle previsioni dell’articolo otto delle Ntache egli trascura però di esaminare. Del resto, l’articolo otto consente soltanto di mantenere in essere le destinazioni di contrasto con il regolamento urbanistico, ma non permette di crearne di nuove».

Troppi, per il capogruppo, i nodi ancora da sciogliere fra cui certi impegni presi dalla stessa Coop, come quello di concedere ad uso pubblico 46 dei 146 posti auto e quello del canale preferenziale per le assunzioni di cittadini lucchesi, a suo parere giuridicamente illegittimo.

«Demagogico anche l’aumento dei 20 posti di lavoro, senza pensare che, l’apertura di una struttura di grande distribuzione, avrà effetti negativi su altre attività di vendita e sul commercio al dettaglio – dichiara –. Dopo l’esposto già presentato da Governare Lucca alla Procura della Repubblica a maggio 2014 sul tema del nuovo supermercato , daremo un giudizio preciso sui contenuti dell’accordo fra Coop e Comune e decideremo cosa fare ulteriormente quando l’Amministrazione ci permetterà di conoscerne i termini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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