Sicurezza
Rosè e bianco, nei calici lo spumante garfagnino
La produzione resa possibile dai vitigni autoctoni coltivati nel centro La Piana Le bottiglie potranno inserirsi nel paniere dei prodotti di qualità della zona
CAMPORGIANO. Arriva lo spumante della Garfagnana. I risultati del progetto di valorizzazione dei vitigni autoctoni presso il centro “La Piana” di Camporgiano ha portato alla produzione di spumante rosè e spumante bianco, per la soddisfazione di quanti si sono impegnati per questo progetto.
Addetti ai lavori, appassionati viticoltori e sommelier della Garfagnana si sono ritrovati a Camporgiano per la presentazione dei risultati del progetto “Recupero, conservazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni”, che ormai da diversi anni ha visto coinvolto il nostro territorio come area privilegiata dello studio da parte del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Agro-Ambientali dell’Università di Pisa. Progetto che dal 2009 è andato avanti grazie ai finanziamenti della Comunità Montana prima e Unione Comuni Garfagnana poi.
Tra i vigneti del territorio, sono state individuate 130 viti, denominate così come sono indicate direttamente dai viticoltori, potenzialmente interessanti per le proprie caratteristiche qualitative.
«Sono così state propagate e trapiantante nel vivaio “La Piana – spiega il dottor Claudio D’Onofrio dell’Università di Pisa – sono riconducibili a ben 50 vitigni, di cui 25 esclusivamente locali e quindi propriamente autoctoni della Garfagnana, sui quali abbiamo focalizzato con discreto successo la successiva attività di caratterizzazione qualitativa delle uve e di vinificazione».
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Camporgiano, Francesco Pifferi Guasparini, e l’assessore all’agricoltura dell’Unione, David Saisi.
«Abbiamo sempre creduto in questo progetto – chiosa il presidente Paolo Fantoni – sono ancora più evidenti le ricchezze e le potenzialità della Garfagnana. E non solo, perché questa è proprio l’occasione di testare le potenzialità del primo “spumante sperimentale della Garfagnana” che un giorno potrebbe andare ad inserirsi nel già ricco paniere di prodotti locali di qualità destinati al mercato».
Infatti proprio il vigneto di collezione del centro “La Piana” è stato interessato a partire dal 2012 da alcune vendemmie sperimentali, vinificazioni, spumantizzazioni che hanno portato alla produzione di “spumante rosè” e “spumante bianco” dalle interessanti potenzialità.
L’attività di ricerca proseguirà ancora con la valutazione dei vini finora ottenuti, il completamento del vigneto di collezione, le indicazioni per la sua gestione, introducendo tecniche viticole innovative e ulteriori possibilità di vinificazione.
Luca Dini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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