Proteste
Recuperate 26 biciclette rubate
Nell’operazione minore denunciato per coltivazione di marijuana
LUCCA. I carabinieri del radiomobile aveva deciso di effettuare il blitz nella casa dei fratelli cingalesi dell’Oltreserchio convinti di trovare dello stupefacente. In effetti in camera del cingalese minorenne i militari hanno rinvenuto quattro piantine di marijuana che sono state sequestrate con il diciassettenne denunciato per coltivazione di sostanze oppiacee.
Ma ciò che ha sorpreso pure le forze dell’ordine sono state le biciclette - quasi tutte da donna, per la maggior parte di provenienza furtiva e alcune facilmente riconducibili al legittimo proprietario per via dalla punzonatura degli uffici comunali voluta dal sindaco Tambellini e dall’assessore alla polizia municipale Raspini - trovate sia appoggiate al muro dell’abitazione che in una rimessa poco distante e riconducibile alla famiglia cingalese. Alla fine i carabinieri le hanno contate: erano ventisei (4 accanto a casa, 22 nel garage). Nei guai con l’accusa di ricettazione sono finiti la madre dei due cingalesi ed entrambi i figli (il maggiorenne ha compiuto da mesi i diciotto anni).
Nessuno ha saputo dare spiegazioni sulla provenienza dei velocipedi. Con la madre che si è limitata a dire di non averle comprate lei ai figli e che probabilmen te appartenevano agli amici dei suoi ragazzi. I due fratelli cingalesi erano noti alle forze dell'ordine: hanno recenti precedenti penali per lo spaccio di stupefacenti davanti a una scuola del centro storico.
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