Finanza
Arrestato il pusher della cocaina
Grazie al fiuto dei cani raggiunto nella boscaglia dove era fuggito
LUCCA. Centoquarantasette grammi di cocaina sequestrati e un extracomunitario arrestato al termine di un'attività di polizia che ha richiesto anche l'impiego dell'unità cinofila di Genova. In carcere è finito Said Jarmouni, 25 anni, irregolare sul territorio nazionale e già arrestato nel 2013 in Versilia in quanto componente di una gang che spacciava droga nella Pineta di Ponente. A dare l'imput all'operazione condotta dalla squadra Mobile e dalla squadra Volante - dirette rispettivamente dai commissari Silvia Cascino e Leonardo Leone - sono state le numerose segnalazioni pervenute dagli abitanti di Sant’Alessio e di via del Generale. Così la questura - con la collaborazione degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Toscana e due unità cinofile di Genova - ha effettuato un servizio di appostamento nei luoghi dove è stata segnalata la presenza di marocchini dediti all’attività di spaccio ed al via vai di macchine degli acquirenti.
Il fiuto dei cani. I responsabili dello spaccio di cocaina agivano nella fitta boscaglia circostante garantendosi la fuga durante i controlli e rendendo arduo ogni tentativo di inseguimento. Determinante è stato l’apporto dei cani poliziotto dopo che gli agenti in borghese della Mobile si erano finti acquirenti iniziando ad interloquire proprio con Said Jarmouni. L’immigrato, intuendo che non si trovava di fronte a veri acquirenti, ha tentato la fuga inerpicandosi per i sentieri impervi del luogo. Ma è stato raggiunto, dopo un inseguimento, grazie anche al contributo di Night Spirit (Spirito della Notte), il cane cerca persone del reparto cinofili di Genova. Gratis, un altro pastore tedesco dell’unità cinofila, ha rinvenuto sul luogo dello spaccio un barattolo in vetro contenente 66 dosi di diverso peso, per un totale di 147 grammi e suddivise in involucri in cellophane oltre a un contenitore di plastica per alimenti dove erano custoditi numerosi ritagli di plastica per il confezionamento della sostanza e due bilancine di precisione. Jarmouni aveva addosso 715 euro in banconote di piccolo taglio ritenuto provento dell’attività di spaccio.
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