Sicurezza
Nuovo ponte sul Serchio, avanti verso i cantieri
Secondo la Provincia non è necessaria la valutazione di impatto ambientale A questo punto l’ipotesi è vedere le prime opere all’inizio del prossimo anno
LUCCA. Passi avanti per la realizzazione del nuovo ponte sul Serchio, dal Brennero alla provinciale per Camaiore. La commissione provinciale ha infatti escluso - seppur con alcune prescrizioni - il progetto dall’obbligo di essere sottoposto a procedura di impatto ambientale visto che - come si legge nel rapporto istruttorio - «non presenta effetti negativi significativi sull’ambiente».
Sono stati rispettati così i nuovi tempi di marcia che erano stati stabiliti dopo che, alcune settimane fa, i proponenti del progetto preliminare (la Itec Engineering srl, una squadra di professionisti di Genova, Lucca e La Spezia, tra i quali gli architetti Luciano Lucchesi e Loris Mencacci, il geologo Vincenzo Buchignani e l’ingegner Roberto Vallarino) avevano presentato le integrazioni al progetto richieste dalla Provincia su indicazione dei vari enti competenti a esprimere i pareri.
Ora la tabella di marcia prevede un mese per l’elaborazione del progetto definitivo e altri trenta giorni per la conferenza dei servizi. Considerando che si sconfinerà così nell’estate, dunque, è probabile che il progetto definitivo sia disponibile fra settembre e ottobre. A quel punto la Provincia ha quattro mesi per appaltare i lavori che, quindi, partirebbero a inizio anno prossimo per durare - secondo progetto - 22 mesi e concludersi, dunque, a inizio 2018.
Fra le prescrizioni richieste dalla Provincia (e che dovranno essere recepite dal progetto definitivo) c’è l’obbligo di ripristinare la vegetazione che verrà danneggiata durante i lavori e quello di realizzare passaggi sotterranei per la fauna, passaggi che dovranno essere almeno dieci e dovranno essere mantenuti in perfetta pulizia ed efficienza.
Infine, controlli e monitoraggi anche sulle acque del Serchio: dopo la costruzione ci dovrà essere una campagna di rilevazioni per capire se e come la nuova opera (che sarà finanziata per 15 milioni dalla Regione e per 100.000 euro dalla Fondazione Crl) influisce sul delicato ecosistema del fiume.
Luca Cinotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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