La manifestazione
L’antenna? Mettetela al cimitero
Il Comune chiederà a Telecom di valutare questa ipotesi al posto di via Fonda
LUCCA. Vita difficile per la bozza di proposta del nuovo piano triennale di telefonia mobile. Anche l'assemblea di martedì sera, infatti, convocata in centro storico dall'amministrazione comunale per spiegare le novità del progetto, si è trasformata in un lungo momento di confronto sulle antenne scomode esistenti sul territorio.
E se a San Concordio l'attenzione si era spostata sulla nuova antenna di via Guidiccioni, alla Pia Casa è stato il traliccio della Telecom di via Fonda a Sant'Alessio a tenere banco. Certo, tutto molto prevedibile: è ancora troppo fresca la sentenza del Tar che annulla la sospensiva ai lavori che la compagnia nazionale aveva cominciato e che i residenti avevano osteggiato in tutti i modi, con il blocco della strada e con la presentazione del ricorso contro Palazzo Orsetti. La questione, tuttavia, non è conclusa: la decisione del Tar infatti non risolve la diatriba, visto che per il 25 novembre è prevista la pubblicazione della sentenza del ricorso che Telecom ha depositato contro la Soprintendenza lucchese. Una sentenza, che, dicono dal comitato di Sant'Alessio, entrerà nel merito della vicenda.
«L'annullamento della sospensiva stabilito dal Tar – spiega Fabio Cabib, portavoce del comitato – si basa su un cavillo burocratico, ma nel merito della situazione entrerà invece la sentenza attesa per fine novembre. Lì vedremo quello che verrà fuori: attualmente Telecom potrebbe anche riprendere i lavori al cantiere, salvo poi doversi rimangiare tutto se la sentenza di fine novembre non dovesse andare nella direzione da loro auspicata». Il comune prende atto della situazione, in attesa di capire quello che emergerà dagli altri due ricorsi aperti e cercando di riaprire una trattativa con Telecom. L'idea di Palazzo Orsetti, infatti, spiegata dall'assessore Francesco Raspini, è di chiedere alla società di telefonia di tornare a valutare l'area del cimitero di Sant'Alessio, come zona preferenziale per l'antenna. «La zona di via Fonda per noi è illegale – conclude Cabib – è un'area che non esisteva nel piano precedente, che è sbucata fuori dal niente solo quando ci siamo accorti che la Telecom stava cominciando i lavori». (n.d.)
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