Sicurezza
Pensionata raggirata fuori dal supermarket
La disavventura di una donna di 79 anni che aveva appena fatto la spesa
LUCCA. Aveva appena fatto la spesa al supermarket Esselunga a San Concordio, caricato dietro la macchina i prodotti alimentari acquistati e si era messa al posto di guida per ripartire quando al finestrino lato guida è apparso un giovane sui 35 anni, faccia pulita, distinto e dai modi educati che le ha detto di controllare sul retro della vettura dove erano rimaste a terra una manciata di monete da un euro e da cinquanta centesimi. L’automobilista - una pensionata di 79 anni residente nella periferia cittadina - ha ringraziato, è scesa dall’abitacolo ed effettivamente ha notato che dalla parte posteriore della macchina, sempre sul lato del guidatore, erano cadute a terra monete per alcuni euro. Lei si è chinata a raccoglierle, ma appena è risalita in auto ha visto che era sparita la sua borsa poggiata sul sedile accanto a quello del conducente. All’interno c’erano 170 euro, carte di credito, documenti e il cellulare. Si è guardata intorno, ma quel giovane - che probabilmente aveva un complice e aveva usato come esca quelle monetine - era scomparso. Un furto con destrezza che ha lasciato senza parole la pensionata. La donna ha chiamato il figlio che le è venuto in soccorso. Dapprima hanno informato i responsabili del supermarket della presenza di quel malintenzionato in grado di raggirare i clienti del centro commerciale. Poi hanno chiesto, una volta presentata la denuncia ai carabinieri, di poter visionare le telecamere esterne. Ma non è stato possibile perché la videosorveglianza esterna è sprovvista di registrazione. Per scrupolo il figlio della derubata qualche ora dopo il furto della borsa della madre ha deciso di comporre il numero del cellulare della mamma e dopo cinque-sei squilli gli ha risposto una persona di San Concordio. Il cellulare acceso si trovava dentro un sacchetto della spazzatura assieme alla borsa naturalmente senza più un euro all’interno. Telefonino, borsetta e documenti sono stati quindi recuperati e riconsegnati alla pensionata.
Attenzione a questo nuovo tipo di raggiro che potrebbe essere riproposto anche in altre circostanze e in altri parcheggi di centri commerciali in Lucchesia.
Luca Tronchetti
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