Il Tirreno

Lucca

Ma gli hotel sono esauriti «Il Festival è una manna»

di Barbara Antoni

Da due a tre giorni la permanenza media degli ospiti che vengono per i concerti Bonino (Federalberghi): il risultato nasce dalla promozione che fa il festival

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il boom - anche per gli alberghi lucchesi - lo ha fatto Robbie Williams: tre giorni dopo l'annuncio del suo concerto nel cartellone del Summer Festival, tutti gli hotel erano pieni per la notte del 23 luglio e quelle vicine nel calendario.

Alla spicciolata però il tutto esaurito è arrivato pressoché per tutte le date dei concerti del Summer Festival, compreso per quello di apertura, con Francesco De Gregori e Bob Dylan andato in scena sul palco di piazza Napoleone appena ieri.

Da due a tre notti la permanenza media in occasione dei concerti: è il dato che rivela Pietro Bonino, presidente provinciale di Federalberghi Lucca.

«I concerti del Summer Festival - spiega -, come del resto la manifestazione It's Tissue della scorsa settimana - ci aiutano molto. In queste occasioni arriva sempre pubblico di un certo livello. Quest'anno specialmente la differenza con gli altri giorni dell'estate, anche di luglio, si nota molto: perché stiamo lavorando generalmente meno che in passato. Per tutta la stagione facciamo fatica a riempire le camere, anche perché negli ultimi tempi gli affittacamere hanno cominciato ad affittare anche per una sola notte, e finché qualcuno non ci mette mano continueremo a soffrire parecchio».

In prevalenza, spiega ancora il presidente di Federalberghi, gli ospiti negli alberghi lucchesi durante il Summer sono stranieri, arrivano in gran parte da Londra e dalle altre capitali europee.

«Un’affluenza che si registra così consistente - continua Pietro Bonino - perché sono comodissimi i voli in arrivo da tutta Europa e diretti all'aeroporto di Pisa. Dal Galilei con un trasferimento di mezz'ora si arriva a Lucca. Non a caso infatti in occasione dei concerti abbiamo molti ospiti inglesi».

Il paradosso finisce per essere che raggiungere Lucca è più facile per uno straniero che per un italiano che si avventura con il treno.

«Il pubblico del Summer Festival rimane in media due tre notti - continua Bonino -. Quella del concerto e la notte precedente oppure quella del concerto e la seguente, dipende anche da come cade nel calendario. Alcuni ospiti rimangono anche per più concerti e tutti dicono un gran bene di Lucca. Questo risultato - sottolinea - lo dobbiamo alla promozione che il Summer Festival ogni anno fa, in modo martellante da marzo a giugno e poi con altre modalità durante tutto il corso dell'anno. Il fatto è che il Summer, portandosi dietro il nome di Lucca, ci mette sul piedistallo, ci pubblicizza a trecentosessanta gradi. Quindi non abbiamo di che ringraziarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web