Il Tirreno

Lucca

Gorfigliano in festa per il suo don Alex

Per l’ordinazione del sacerdote, che domenica celebrerà la prima messa, tornano le antiche tradizioni

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GORFIGLIANO. Tutto pronto a Gorfigliano per l’ordinazione sacerdotale di Alex Martinelli, diacono di ventisette anni cresciuto nella frazione del comune di Minucciano e che svolge al momento il suo ministero diaconale presso la parrocchia di Castelnuovo.

Dopo quarantaquattro anni, la popolazione di Gorfigliano non dimentica la tradizione del “calendro”, che accomuna fede popolare e usanze civiche, attuata per l’ultima volta nei primissimi anni Settanta, quando si sono avute le ultime ordinazioni presbiterali di persone nate e cresciute e Gorfigliano.

Il calendro, che compare in questi giorni davanti alla casa di Alex Martinelli, è un fusto di faggio che compaesani del futuro sacerdote hanno posizionato nel giardino antistante all’abitazione giovanile di Martinelli.

L’asta, ricordano gli anziani gorfiglianesi, deve essere lunga (dai venti ai trenta metri, quello in onore di Alex è di 22 metri) per augurare al sacerdote lunga vita e deve essere di faggio in quanto pianta solida e forte, augurando anche forza e resistenza necessaria per aiutare i fedeli. Il faggio presente in questi giorni in località “il colle di Gorfigliano” è stato prelevato dai boschi di Orto di Donna e trasportato con trattore nel cuore del paese dove è stato lavorato. In particolare, il legno viene sgusciato della sua corteccia e ornato con rami verdi di ginepro, arbusto che nella cultura antica era ritenuto portatore di vita sana e protezione. L’opera, che per motivi di sicurezza prevede una notevole buca da scavare, si completa con in cima una luce, come a dare risalto al luogo in cui il diacono prossimo all’ordinazione è cresciuto e si è affacciato alla vita della comunità. Vengono poi issate in testa all’asta il tricolore italiano e la bandiera dello Stato Vaticano, a testimoniare il valore civile e religioso dell’evento. La partecipazione festosa dei gorfiglianesi alla realizzazione del calendro assume importanza in quanto aiuta a riscoprire per la chiesa il valore del ruolo del pastore in mezzo al proprio gregge. Storici e appassionati in materia, non hanno conoscenza di tradizioni simili, nemmeno tra quelle antiche e ormai in disuso. Gli ultimi “calendri” di faggio innalzati a Gorfigliano prima dell’ordinazione di Alex risalgono agli anni Settanta, quando venne ordinato il frate cappuccino Padre Gianfranco Iacopi e Don Mario Tucci, oggi parroco a Massa (Gorfigliano all’epoca era parte della diocesi di Apuania). Era parroco Don Alberto Bartolomei, riferimento per la vocazione di Don Alex, che è stato ordinato sacerdote il 28 giugno in Cattedrale e che celebrerà la prima messa proprio nella sua chiesa di Gorfigliano nella funzione domenicale del prossimo 5 luglio alle ore 17. Prima di entrare in chiesa, i gorfiglianesi partiranno in processione proprio dal calendro davanti alla casa di Alex.

Michele Citarella

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