Proteste
Il vento del mito in piazza con Dylan e De Gregori
Al via l’edizione numero diciotto: il cantautore italiano aprirà la serata di musica. A seguire il menestrello del rock. Biglietti esauriti
LUCCA. Soffia il vento del mito in piazza Napoleone. Almeno novemila spettatori sono attesi questa sera per il concerto inaugurale di Bob Dylan e Francesco De Gregori, in una serata esclusiva solo per il Lucca Summer Festival e che fa registrare già il primo tutto esaurito (ancora una manciata di biglietti nelle ultime ore) di questa strepitosa quanto soffertissima edizione, la numero diciotto della serie.
Due concerti distinti, senza che i due artisti si incrocino o duettino. Alle 20 salirà sul palco Francesco De Gregori, che suonerà poco più di un'ora. Sarà la terza volta lucchese per l'autore di Generale e la donna cannone: nel 2002 con Fiorella Mannoia, Ron e il compianto Pino Daniele, e nel 2013 al Winter Festival. Poi, dopo un necessario cambio di strumentazioni, apparirà Bob Dylan (e la sua band), che ritorna a Lucca dopo avere aperto la prima edizione nell'ormai lontano 1998. In barba ai suoi 74 anni e 53 di carriera, il menestrello di Duluth ha ancora tanta voglia di cantare e stupire e nei due set da 45 minuti dovrebbe proporre alcuni suoi classici senza tempo, da un ricchissimo repertorio, oltre ai brani di Shadows In The Night, l'ultimo disco dove reinterpreta alcuni standard di Frank Sinatra. La sua ennesima trasformazione.
Si sa, con Dylan, reduce da una trionfale esibizione lunedì sera a Roma, ogni concerto è sempre diverso da quello precedente (e i fans lo sanno bene).
Anche la scaletta è una sorpresa. Lo stile e la sua inconfondibile voce nasale cambiano ogni volta e molto dipende da come sceglie di eseguire i suoi brani. Un'artista che ha influenzato generazioni di musicisti di tutto il mondo, tra cui lo stesso De Gregori, da anni impegnato a tradurre i testi di Mr. Tambourine. Quello di Dylan è un colpo da novanta. Perché Robert Allen Zimmerman, conosciuto nel mondo come Bob Dylan, è considerato uno dei più grandi artisti del ’900, poeta simbolo della contestazione americana degli anni Sessanta e pionere dei movimenti pacifisti con l’inno “Blowin’ in the wind”.
Le sue canzoni hanno raccontato i sogni e le inquietudini di tante generazioni fino ai giorni nostri. Tanto che è stato più volte candidato al premio nobel per la letteratura, oltre che insignito dalle medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti e nominato “persona dell'anno" del 2015 dalla fondazione Musicares. Personaggio controcorrente, il più geniale e scontroso tra i cantautori americani. Una leggenda che ha saputo cambiare (anche spiazzando i fans, celebre la svolta elettrica del 1965) e che ancora oggi richiama fans di tutte le età, dopo avere venduto oltre 125 milioni di dischi.
Sul palco accanto a Bob Dylan una band "rodata" da oltre 90 concerti dell'infinito Neverending Tour: Tony Garnier (basso), Charlie Sexto (chitarra), George Recile (batteria), Don Herron (pedal steel e violino), Stuart Kimball (chitarra). Per una sera il vento del mito soffia a Lucca.
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