La manifestazione
Nessuna richiesta per la Casa del Boia
Va deserto il bando per gestire il centro multimediale sulla via Francigena: ora c’è il rischio di perdere i finanziamenti
LUCCA. Le aspettative erano ben altre. In Comune c’era la convinzione (forse la quasi certezza) che ieri a mezzogiorno alla scadenza dei termini arrivasse un buon numero di domande di privati interessati a gestire la Casa del Boia e il complesso del baluardo San Salvatore, oggetto del bando per l'affidamento in concessione della durata di nove anni finalizzato all'allestimento di un centro multimediale sulla via Francigena e di servizi accessori (ristorazione e accoglienza) a pellegrini e visitatori.
Invece, niente. Neanche una richiesta. Zero assoluto. E ora Comune e Regione devono fare le corse per non perdere i cospicui finanziamenti comunitari. Si impone una valutazione per decidere in tempi brevi il da farsi.
Due sembrano essere le strade possibili: ad ogni modo la decisione su quale intraprendere arriverà dopo un confronto tra Comune e Regione (i fondi europei destinati al centro multimediale sulla Francigena sono comunitari ma arrivano attraverso la Regione).
Prima possibilità: riaprire i termini del bando forse un po’ troppo complicato nella sua formulazione. Al punto da scoraggiare eventuali interessati a andare avanti. Nelle scorse settimane c’erano stati undici sopralluoghi a testimonianza di un certo interesse, che però non si è tradotto in niente di concreto.
La seconda possibilità è rivedere i parametri del bando e andare a un affidamento diretto dei due beni restaurati dalla Fondazione Crl (che per le Mura aveva stanziato 7 milioni e mezzo) e inaugurati nel luglio del 2014 dopo un anno di lavori. Certo è che le previsioni fatte nei mesi scorsi vanno a farsi benedire.
Si era parlato dell’apertura del cantiere per l’allestimento del museo multimediale già a settembre e dell’apertura della struttura il primo maggio del prossimo anno.
Tempi che - a meno di un miracolo in corsa - non potranno essere rispettati, ma che tuttavia non potranno allungarsi troppo per non perdere i soldi della Comunità Europea. Contributi erogati, si badi bene, solo in presenza della rendicontazione delle opere eseguite: un lavoro contabile non breve e non indifferente.
Il bando di affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi al pubblico e delle attività di valorizzazione del progetto “Lucca, le mura e la via Francigena: realizzazione del Centro Visite Multimediale dell’itinerario europeo con annessi servizi” prevede alcuni punti fermi.
Tra le capacità tecnico professionali richieste c'è di avere svolto nel quinquennio 2010-2014 un allestimento analogo a quello del centro visite multimediale non inferiore a 830mila euro e di aver approntato nel triennio 2012-2014 servizi al pubblico analoghi a quelli oggetto della concessione in gara per importo totale non inferiore a un milione 50mila euro.
Secondo il Comune di Lucca, 830mila euro è la somma equivalente al contributo regionale per l'allestimento del centro multimediale (soldi che andranno al concessionario scelto), mentre un milione 50mila euro è un multiplo (tre volte tanto) di 350mila euro, cifra stimata come volume d'affari per le attività a supporto del centro multimediale.
Intanto si è riunita la commissione presieduta dall’architetto Maurizio Tani che deve giudicare i 22 progetti presentati nell'ambito del bando pubblico per l'assegnazione delle casermette e altri locali in disponibilità di Opera delle Mura.
Ci saranno altri incontri, secondo un calendario che va avanti sino alla fine di luglio.
Le decisioni saranno rese note tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre.
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