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Lucca

Società dei Lettori, vince Ossorio

Società dei Lettori, vince Ossorio

La 27ª edizione del premio va all’autrice dell’avvincente “La mammana”

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LUCCA. È la notte del primo marzo 1843 quando, dopo un parto difficile, viene alla luce una bambina dal viso di alabastro, mentre il cielo è attraversato da una cometa. La nascita di Stella, questo il nome della neonata, viene vista come una maledizione, essendo “capabianca” (albina) segno di sventura per la credenza popolare dell’epoca e rifiutata dai genitori. Di lei si prenderà cura la sua levatrice Lucina che, fingendosi madre della piccola, la porterà a Napoli, dove si troverà al centro delle rivolte del ’48. Un susseguirsi di vicende, in bilico tra simbologie e realtà in un clima che spesso diventa surreale per poi rientrare nella normalità della vita. Una donna forte e coraggiosa, Lucina che, pur considerando la bambina un dono dal cielo, deve lottare per conquistare ogni cosa, compresa l’identità femminile.

È la storia avvincente e affascinante raccontata dalla scrittrice Antonella Ossorio nel suo libro “La mammana” edito da Einaudi per la collana “I coralli” vincitore della 27ª edizione del premio indetto dalla Società dei Lettori. La proclamazione è arrivata a villa Rossi di Gattaiola, alla presenza della padrona di casa, la scrittrice Francesca Duranti e di una numerosa rappresentanza dei soci, capitanati dalla nuova presidente Tecla Giammattei.

Napoletana dei quartieri Spagnoli, con “La mammana” Antonella Ossaro è al suo esordio nella narrativa storica. Ha superato l’attore e regista teatrale Giovanni Greco, al quale ha strappato la vittoria per un solo punto, che si era presentato con “L’ultima madre” pubblicato da Feltrinelli. L’editore e musicista Armando Minuz, autore del romanzo “Ho portato sulle spalle mio padre” edito da Nutrimenti per la collana Greenwich. A pari merito con Luciana Capretti, tra i personaggi di punta del Tg 2, per oltre vent’anni corrispondente Rai a New York. Il suo romanzo “Tevere” non ha ottenuto un punteggio molto elevato, ma ha ugualmente ricevuto un lungo applauso. Commovente il ricordo di Francesca Duranti per il sociologo di origine algerina Khaled Fouad Allam, scomparso improvvisamente qualche settimana fa e che avrebbe dovuto essere a villa Rossi a ritirare il premio Voltaire per la saggistica conquistato con il libro “Il jihadista della porta accanto” scritto dopo l’attentato alla rivista satirica Charlie Hebdo. La Società dei Lettori ha stabilito che i 3000 euro del premio saranno messi in palio tra scrittori lucchesi under 25 che entro il mese di ottobre scriveranno la migliore recensione sullo scrittore. (r.l.)

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