Il Tirreno

Lucca

Sarà il gruppo Gavio ad acquistare le quote della Salt

C’è un accordo fra Lucca Holding e la famiglia piemontese Il prezzo un centesimo in meno della base d’asta, no di M5S

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LUCCA. Sarà il gruppo Gavio ad acquistare le azioni della Salt in mano al Comune. L’asta di venerdì è andata deserta, ma esiste un accordo fra la Lucca Holding (che detiene le azioni) e la società della famiglia piemontese che già ha la grande maggioranza di Salt e di altre autostrade del nord-ovest. Il prezzo della cessione a trattativa privata dovrebbe essere di 4,51 euro, cioè un centesimo in meno della base d’asta e in linea con la cifra ottenuta, l’anno scorso, dalla Provincia. L’esperimento d’asta andato deserto è stato un modo per Lucca Holding per verificare se ci fossero altri compratori interessati alle azioni a un prezo superiore rispetto a quello pattuito con Salt, che porterà nelle casse comunali poco più di sedici milioni e mezzo di euro.

Intanto sulla vicenda interviene Laura Maria Chiara Giorgi (Cinquestelle) che dice «no alla vendita di capitale per impiegarlo per ordinaria manutenzione. Il capitale si vende quando siamo vicini al fallimento oppure per ricapitalizzarlo meglio. Questa amministrazione sta rinegoziando mutui a 30 anni e ci indebita così ulteriormente e in più vende il capitale per fare manutenzione»

La Giorgi invita i cittadini all’incontro con l’assessore Cecchetti fissato per le ore 12 di venerdì 3 luglio nella biblioteca di palazzo Santini.

L’esponente dei Cinquestelle spiega la sua posizione: «Con la scusa della legge Cottarelli, che invita le amministrazioni a razionalizzare ed eventualmente dismettere quote di società che non siano strettamente necessarie per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali, il Comune di Lucca, a guida Tambellini, ha approvato la dismissione delle quote in suo possesso cioè delle 3.690.000 azioni, di cui consiste la partecipazione azionaria di Palazzo Orsetti in Salt. Difficile sostenere la “non importanza istituzionale della Salt”, che era ed è la maggior arteria di collegamento tra la città di Lucca e la Versilia e diventa, il collegamento naturale con il territorio extra provinciale, cioè con le principali città di Pisa, Livorno, Massa Carrara. Basta pensare quante aziende Lucchesi da decenni attraversano questa autostrada, quanti lavoratori o semplici cittadini, quanti trasporti del sociale, del pronto soccorso tra ospedali,quanti turisti. E quando le Società autostrade arriveranno, compresa la Salt, a richiedere di poter progettare la terza corsia, quale enorme impatto urbanistico e ambientale dovremmo prevedere e trattare?»

Il M5S lucchese - aggiunge la Giorgi - non ha potuto votare il suo no in consiglio comunale a questo “errore politico” che avrà grosse ricadute economiche negative perchè la sua unica rappresentante, per cause sanitarie, non era presente. Ma da sempre ha dichiarato e dichiara il suo “no politico” a tale alienazione, perché si tratta di perdere un patrimonio molto redditizio, che, ogni anno sforna dividendi importanti. Basti pensare che all’anno, per il Comune, sono sempre garantite svariate centinaia di migliaia di euro che entrano nelle proprie casse grazie a Salt. Il sindaco motiva la vendita “con l’esigenza di fare manutenzioni”. Certo, le buche per le strade sono strategiche, anche lo sfalcio dell’erba è strategico,ma il capitale non si vende per questo».

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