Gamberi killer nei fossati sugli spalti
Il punto preciso infestato dai voraci crostacei è fuori porta Elisa: lì l’acqua è ferma. Gli esemplari sono già tantissimi
LUCCA. Gamberi killer nei fossati sugli spalti fuori da Porta Elisa. Una presenza assai anomala e preccupante: gli esemplari infatti sono già tantissimi. Il punto preciso infestato da questi voracissimi crostacei sono i fossati adiacenti il paramento delle Mura, in coincidenza con parte della cortina e del perimetro del baluardo San Pietro.
Quei due corsi d’acqua ferma, per intendersi, distanti una decina di metri dal fosso che percorre la cinta muraria. Due corpi estranei alla struttura, realizzati intorno agli anni Novanta, probabilmente per far risaltare lo zoccolo bianco alla base del paramento, reso invisibile dalla vegetazione, dirottando, al tempo stesso, l’acqua piovana verso il fosso.
I lavori, gestiti dalla Sovrintendenza, sortirono purtroppo l’effetto contrario, pare per un errore di pendenza del fondo, poiché invece di defluire verso l’esterno, l’acqua si concentrava sul paramento, creando una sorta di piscina. Peraltro resa impermeabile dopo un trattamento specifico e quindi impossibilitata a filtrare l’acqua. Sono trascorsi quasi trent’anni e le vasche sono ancora là, piene di acqua stagnante oggi dimora di un esercito di grossi gamberi di colore bruno-rossastro che qui sembrano aver trovato il loro habitat ideale.
A segnalare il caso è un cittadino, Gino Cerboncini, preoccupato dal proliferare di questi crostacei originari delle zone palustri dell’America centrale, arrivati non si sa come a Lucca che nuotano tranquillamente nei laghetti sugli spalti, concedendosi anche qualche passeggiata sull’erba, perché in grado di sopravvivere per ore fuori dall’acqua.
All’origine non sarebbe da escludere una fuga dei gamberi dal lago di Massaciuccoli, dove anni fa un’azienda del territorio tentò di allevarli per uso commerciale.
Le loro carni prelibate avrebbero potuto essere il piatto forte dei migliori ristoranti, ma una piena del lago provocò il fuggi fuggi e i crostacei si dileguarono tra canali e fossi intorno a Torre del Lago.
Qualche giorno dopo molti furono trovati anche a Lucca, esattamente nei luoghi dove anche adesso sguazzano liberi nell’acqua putrida, popolata anche da migliaia di pesciolini di cui i gamberi si cibano quotidianamente.
Forse qualcuno, ieri come oggi, li ha gettati qua, ignaro dei danni che essi possono recare all’ambiente naturale. I procambarus clarkii, così si chiamano in termini scientifici questi gamberi killer, sono infatti una specie onnivora e molto vorace che costituisce una minaccia dal punto di vista ambientale, perché in grado di scavare tane molto profonde, in grado di compromettere la stabilità di argini e torrenti.
Nel caso di Lucca, scavando verso l’interno, potrebbero invece deturpare i paramenti delle Mura.
Intanto continuano a moltiplicarsi tranquillamente, anche perché sembra non ci siano altri animali in grado di sopprimerli tranne, pare, i castori. Che al momento non fanno parte della fauna lucchese, almeno quella intorno alla città.
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