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Edilizia, Brennero vuole il concordato

Edilizia, Brennero vuole il concordato

La richiesta dell’azienda di Chifenti con 25 dipendenti che attualmente sono in stato di cassa integrazione

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BORGO A MOZZANO. Continua la situazione di difficoltà dell’economia della Valle del Serchio e, per l’ennesima volta, colpisce il settore delle costruzioni. Un'altra impresa dell'edilizia, Brennero Costruzioni Srl, pur avendo cercato di reggere alle difficoltà della crisi, ha infatti richiesto al Tribunale di Lucca l'ammissione al concordato.

L’azienda, che ha sede a Chifenti, ha in forza 25 dipendenti che sono al momento sospesi in cassa integrazione straordinaria.

Lo rende noto Giovanni Ferrari, della Fillea Cgil, che definisce questo «un altro duro colpo per le 25 famiglie, oltre l'indotto e per l'economia della Mediavalle».

Ma la situazione di difficoltà del settore non si esaurisce certo nella richiesta di concordato di quest’azienda o nell’area geografica della Valle del Serchio. Come fa presente il sindacalista, infatti, «i dati di cassa edile della nostra provincia rilevano che la crisi non è ancora finita. Nonostante l'entrata di 166 nuove imprese, gli operai sono soltanto 39 in più. Questo perché le aziende, attraverso gli incentivi, hanno assunto nuovi operai o trasformato i lavoratori autonomi in dipendenti ma le imprese continuano a chiudere soffocate dai debiti e dalla stretta creditizia che non si allenta».

«Inutile ricordare - puntualizza inoltre Ferrari - che la crisi in questo settore ha portato l'allentamento del sistema delle regole e dei controlli e la crescita dell'illegalità: lavoro nero, grigio, false partite Iva, la diminuzione della sicurezza. Ci auguriamo che la semplificazione in materia di Durc (fdocumento unico di regolarità contributiva, l’attestato che indica che l’azienda è in regola con i pagamenti dei contributi ai dipendenti, ndr), che entra in vigore a partire dal 1* luglio prossimo, semplifichi ma non allenti le regole. Il nuovo sistema non certifica la regolarità in tempo reale perché il Durc ha validità 120 giorni e in quel lasso di tempo non è possibile avere certezza che l'impresa sia costante nei versamenti».

La Fillea ha qualcosa da dire anche su altre forme di lavoro: ribadisce infatti «la contrarietà alla costituzione di cooperative edili con soci artigiani in quanto nella maggior parte dei casi si rileva che il lavoratore è libero solo di lavorare più ore, con minore retribuzione, in ogni condizione atmosferica, senza formazione e quindi in minori condizioni di sicurezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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