Gioco
In funzione in via del Crocifisso la settima stazione ecologica
Da settembre-ottobre solo i residenti in città potranno mettere i rifiuti nei cassonetti sotterranei Entro la fine di luglio nelle tre strutture di ultima realizzazione entra in funzione la videosorveglianza
LUCCA. Salgono a sette le isole a scomparsa attive nel centro storico per la raccolta differenziata dei rifiuti. Ieri mattina alle 11 è stata inaugurata la struttura in via del Crocifisso, attivazione che segue di poche settimane quella dell’isola in via di Piaggia e quella in piazza Varanini.
Le tre isole inoltre vanno ad aggiungersi alle quattro che erano già presenti.
I lavori per la realizzazione dell’isola in via del Crocifisso hanno avuto percorso complesso a causa del ritrovamento di una necropoli di epoca alto medievale. Durante gli scavi sono state scoperte infatti una decina di sepolture a fossa terragna che contenevano scheletri di adulti in un buono stato di conservazione.
Il rinvenimento delle tombe, risalenti all’VIII-IX secolo, ha allungato i lavori che tuttavia sono giunti a completamento grazie alla collaborazione tra Comune di Lucca, Sistema Ambiente Spa e Soprintendenza. Come già avvenuto un passato, gli scavi per la sistemazione delle isole ecologiche interrate fornisce anche una grande occasione di riscoprire pagine inedite della storia più antica della nostra città.
Com’è fatta. In via del Crocifisso la struttura dell’isola ecologica a scomparsa ricalca quella delle altre due: una buca profonda 2,30 metri di forma rettangolare (6,40 metri per 3.10 metri) accoglie uno scatolare prefabbricato al cui interno sono collocati i quattro contenitori, per la raccolta differenziata: organico, carta, multi materiale e indifferenziato.
La prossima isola. I lavori proseguono a ritmo serrato.
Di di questo lotto di quattro isole iniziato a fine gennaio 2015 manca solo la costruzione di quella nei pressi del Mercato del Carmine per arrivare entro fine anno, complessivamente, ad 8 strutture attive. I permessi ci sono, Sistema Ambiente attende solo il via libera del Comune per aprire il cantiere. L’azienda conta di avviare i lavori entro la fine di giugno. Il cantiere dovrebbe restare apetrto un paio di mesi (a meno di clamorose scoperte archeologiche).
Le telecamere. Le isole sono dotate di un sistema di videosorveglianza. Sulle 4 isole che sono attive da tempo le telecamere sono già in funzione mentre sulle tre strutture nuove entreranno in funzione entro la fine di luglio.
Chi può lasciare i rifiuti. Le isole da settembre/ottobre saranno apribili solo dai residenti del centro storico attraverso la lettura, con appositi dispositivi installati sui torrini, della tessera sanitaria. Altra novità, attiva dal 1° luglio, riguarda lo svuotamento delle strutture stesse. I primi giorni della prossima settimana i cassonetti interrati presenti nelle vecchie isole saranno sostituiti con contenitori più piccoli (1100 litri per l’umido e 1700 litri per gli altri materiali) che Sistema Ambiente SpA vuoterà più volte al giorno rispetto all’organizzazione attuale.
Le isole ecologiche a scomparsa rappresentano per i cittadini del centro storico un’alternativa al conferimento dei rifiuti a filo strada e contribuiscono, al contempo, alla tutela del decoro urbano e al miglioramento della raccolta differenziata. I residenti del centro potranno inoltre conferire i rifiuti senza vincoli di orario nell’isola a loro più vicina.
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