Il dolore
I quattro operai Ascit sospesi non rispondono al giudice
LAMMARI. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al giudice delle indagini preliminari Marcella Spada Ricci i quattro operai-autisti addetti alla movimentazione della raccolta dei...
LAMMARI. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al giudice delle indagini preliminari Marcella Spada Ricci i quattro operai-autisti addetti alla movimentazione della raccolta dei rifiuti a cui è stata notificata un’ordinanza di sospensione dal lavoro per un periodo di tempo compreso tra i sei e i due mesi. Si tratta di un dipendente di 40 anni residente ad Altopascio e di uno di 45 domiciliato a Montecatini costretti dal gip a uno stop di sei mesi e di un operaio di 52 anni residente a Querceta e di uno di quarant’anni che vive nel comune di Altopascio interdetti dal lavoro per 60 giorni. Oltre al provvedimento interdittivo hanno ricevuto anche l’avviso di conclusione delle indagini dal sostituto procuratore Antonio Mariotti che ha diretto l’inchiesta con l’ausilio dei carabinieri di Lammari. Assieme ai quattro operai sono indagati altri otto dipendenti Ascit (per tutti l’accusa è di peculato e indebito utilizzo di carte per il rifornimento dei mezzi) oltre al gestore di una pompa di carburante sul viale Europa a Lammari indagato per il reato di truffa continuata. Stando all’accusa con le card aziendali e la complicità del benzinaio facevano la cresta durante il pieno dei furgoni per rifiuti riempendo di carburante anche le loro auto private. In caso di condanna, i dodici dipendenti dell’azienda pubblica rischiano il licenziamento.
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