Il Tirreno

Lucca

Ecco la foto del Carmine, un mercato pieno di vita

di Paola Taddeucci
Ecco la foto del Carmine, un mercato pieno di vita

Un tempo chiesa intitolata a S. Maria che aveva un convento al suo interno sino agli anni Settanta è stato un luogo d’incontro e di scambi commerciali

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LUCCA. Un mercato pieno di colori, aromi, voci, suoni e incontri. E' quello del Carmine, com'era una volta, ed è il “luogo del cuore” in regalo sabato 27 giugno con Il Tirreno.

Ultima uscita settimanale, prima della pausa di domenica 28 giugno. Le sei stampe ancora da distribuire – la raccolta è composta da 24 – saranno in edicola da lunedì 29 giugno a sabato 4 luglio. Un tempo chiesa intitolata a Santa Maria del Carmine, che aveva anche un convento al suo interno, diventò mercato nel 1936 ed è stato in piena vitalità fino agli anni Settanta. Da quel momento è partito il suo declino che l'ha fatto scendere, ai giorni nostri, in una specie di limbo tra il vissuto e l'abbandono: a sopravvivere, infatti, sono pochi fedelissimi commercianti e clienti che da anni sperano, come tutta la città, in una rinascita. E si augurano di veder tornare il mercato a quella ricchezza, a quell'esplosione di colori e di sapori, a quel via vai incessante che lo hanno animato per tanto tempo. Cos'era il Carmine lo si vede dall'immagine contenuta nella stampa in edicola sabato 27 e conservata all'Archivio fotografico lucchese “Arnaldo Fazzi”, che ha fornito 14 dei 24 scatti d'epoca della raccolta: siamo nel 1969 e l'interno del chiostro era pieno di vita, con i clienti in giro tra i banchi di frutta e verdura. Ben altra atmosfera nella foto attuale, che rispecchia fedelmente la situazione sospesa dell'intero complesso, in attesa di una ristrutturazione e di un rilancio sempre sul punto di concretizzarsi, ma finora mai attuati. I pensieri e le prese di posizione su quello che potrebbe diventare la struttura si sono sprecati in questi anni. E da parte di tutti una comune sottolineatura: un mercato al coperto dentro un immobile storico e così bello farebbe crepare d'invidia le grandi città europee. Perché il Carmine degli anni Duemila potrebbe tornare ad essere quel che era un tempo, ma con qualcosa in più: mercato sì, ma soprattutto luogo di incontro, di sosta, di ricerca, di valorizzazione dell'eccellenza gastronomica. Un luogo aperto dove intrecciare memoria, tradizione e innovazione. Ecco le uscite dal 29 giugno al 4 luglio: Manifattura Tabacchi, Cantoni, quartiere Cittadella, piazzale Arrigoni, piazza Umberto a Castelnuovo e rifugio Rossi in Pania.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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