Il Tirreno

Lucca

Il festival dà lavoro a 1.200 addetti

di Nicola Nucci
Il festival dà lavoro a 1.200 addetti

Tecnici, facchini, hostess assunti con contratti temporanei

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LUCCA. Un indotto di milleduecento posti di lavoro. Tra i tanti, anche questi sono i “numeri” del Summer Festival, forniti dalla sua organizzazione. Mille e più persone, in prevalenza lucchesi e del territorio circostante che per un periodo, a seconda del tipo di attività che svolgono, hanno l’occasione di lavorare. Dal service audio agli impianti elettrici, al supporto logistico, al facchinaggio fino, all'arredamento dei camerini e alle hostess. Il Summer Festival può diventare un’opportunità di lavoro, seppure temporaneo, per tanti giovani e non del territorio. La grande “squadra” del Summer Festival è formata da quasi 1200 persone tra tecnici e personale che lavorano in piazza Napoleone e nelle aree limitrofe, negli uffici operativi e nel backstage in cortile degli Svizzeri e alle biglietterie. Una squadra che a partire dal 20 giugno lavora senza sosta, in pochi giorni, per allestire le strutture e organizzare e mettere in moto lo show del Summer Festival, sotto lo sguardo incuriosito di passanti e turisti.

Il valore della rassegna di musica internazionale targata Mimmo D'Alessandro (insieme al socio Adolfo Galli), giunta alla diciottesima edizione, è anche dietro le quinte. Uno staff affiatato e collaudato da anni. Diego Bertuzzi, responsabile della produzione e della logistica della rassegna, affiancato da Silvia Bartolomei, Enrico D'Alessandro (figlio del patron Mimmo), la "mente" di una promozione sempre nuova e creativa, Elena Cagnacci (all'amministrazione), Carlo Matteoli (alla biglietteria), Maddalena Rocchi (ufficio stampa) e Federica Micheloni all’accoglienza in piazza.

Una manifestazione che fa lavorare la città. Non solo alberghi, bar e ristoranti (un indotto stimato in 24 milioni secondo lo studio commissionato dal festival nel 2014 a una agenzia specializzata), anche imprese e cooperative, in larga parte lucchesi e della provincia che hanno firmato contratti con la D'Alessandro & Galli. Tra loro la Proservice che alla D&G fornisce supporto logistico mezzi (piccole gru e muletti) e del facchinaggio. Il numero dei facchini, a rotazione, varia a seconda delle serate (paga 8 euro netti l'ora). La Allestend cura gli allestimenti delle pedane, la tribuna vip e il chiosco del merchandising. La Geonova fornisce la gru per alzare la copertura del palco, mentre la ditta Baldassarri realizza gli impianti elettrici e la 2P gli impianti elettrici interni (900 metri di cavi). I dissuasori per orientare il pubblico della Special Vibro. La Amandla gestisce audio e luci, la Silverbone allestisce gli arredamenti dei camerini delle popstar e la Huevo print realizza la stampa dei pannelli. Forte la collaborazione anche con Viareggio. Il servizio di security in piazza è affidato da anni alla Fox e il catering curato da Idealparty. Bocuslab è il laboratorio che realizza i contenuti video. Luca Bertozzi si occupa della realizzazione di alcune scenografie in piazza legate agli sponsor. Tra le aziende non lucchesi la Italstage che fornisce il palco e i generatori, e la Unica Video.

Non ultime la hostess. Una presenza, la loro, che non passa inosservata. Si occupano di accogliere gli ospiti, di accompagnare gli spettatori ai posti numerati e gli sponsor. Coordinate da Federica Micheloni, sono una sessantina. Tutte giovani e belle. Tra di loro anche alcune pallavoliste della Nottolini Capannori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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