Italia
Sanità, i sindaci sfiduciano il dg Polimeni
Conferenza ad alta tensione: «Non è scontato che diremo sì a lui come nuovo vicecommissario»
CASTELNUOVO. «Nessun taglio, nessuna riorganizzazione finché non si parlerà con il nuovo assessore regionale». I sindaci della Valle del Serchio approvano un documento al termine della Conferenza dei sindaci tenutasi ieri a Castelnuovo sfiduciando di nuovo il lavoro svolto dal direttore generale dell’Asl Joseph Polimeni con cui il rapporto è ormai evidentemente deteriorato.
Polimeni da mercoledì non sarà più direttore generale, arriverà il commissario, ma lui conta di poter rimanere come vice. I sindaci però sono pronti a schierarsi contro a questa nomina. «Non è scontato che acconsentiremo alla nomina di Polimeni come vicedirettore – dice il sindaco di Piazza al Serchio, Paolo Fantoni – vogliamo maggiore chiarezza e come prima cosa adesso dobbiamo rapportarci con quello che sarà il nuovo assessore regionale che si occuperà di sanità». Assessore che sarà Stefania Saccardi.
La Conferenza è iniziata con un’ora di ritardo perché preceduta da un incontro a porte chiuse tra i sindaci nel quale è intervenuto anche Polimeni e le pareti della stanza raccontano di una riunione molto calda. Qualcosa è arrivato anche nella sala ufficiale con tanto pubblico in attesa. Addirittura il sindaco di Vagli, Mario Puglia, ha proposto le dimissioni in toto dei sindaci dalla Conferenza. Intanto, Polimeni ha riportato in Conferenza che una lettera della Regione della scorsa settimana preannuncia nuovi tagli per 3 milioni di euro. «Vogliamo vedere il piano di riorganizzazione per iscritto – dice il sindaco di Minucciano, Nicola Poli – da questo vogliamo e dobbiamo riuscire a capire se sono possibili tagli minori, vogliamo vedere anche quali tagli saranno effettuati a Lucca e se saranno equi ovvero proporzionati a quelli che colpiranno la Valle».
Secondo i sindaci la riorganizzazione deve tenere conto ancora della prospettiva ospedale unico. Anche Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo, dice che è necessario l’incontro con l’assessore proprio per capire se l’ospedale unico è ancora un obiettivo da raggiungere: «L’unità dei sindaci è positiva così come il documento stilato si parla di tagli, vengono inseriti finanziamenti che non sono certi. Non ci nascondiamo, se non sarà possibile l’ospedale unico allora dovremo parlare di integrazione ma con piano preciso e credibile». «Sull’ospedale unico avevamo deciso – sottolinea il sindaco di Sillano Giuncugnano, Roberto Pagani – oggi finalmente abbiamo 19 sindaci uniti. Il piano mortifica la qualità della salute». Intervento di chiusura per il sindaco di San Romano, Pier Romano Mariani: «Non abbiamo mai deciso, sempre subito certe scelte – afferma – tante le questioni da affrontare, noi pubblicamente non abbiamo preso queste decisioni». Adesso, lunedì nuova puntata a Monte San Quirico quando Polimeni sarà di fronte alla Conferenza al completo e nell’occasione dovrebbe essere nominato presidente Tambellini.
Luca Dini
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