Sicurezza
Facevano rifornimento con la carta aziendale: quattro sospensioni dal servizio
Capannori, nei guai dodici dipendenti dell'Ascit e l'addetto di un distributore di benzina
CAPANNORI. Avviso di conclusione delle indagini per dodici dipendenti dell'Ascit (la società di raccolta rifiuti nella Piana) e il gestore di una stazione di servizio di Lammari accusati, a vario titolo, di peculato, truffa e indebito utilizzo di carta di credito. Secondo gli inquirenti, diretti dal sostituto procuratore Antonio Mariotti, i dipendenti dell'azienda con la complicità del benzinaio mettevano nei serbatoi dei mezzi aziendali meno litri di quanti pagati, mentre la differenza finiva direttamente nelle auto private o nelle taniche. A far partire l'indagine condotta dai carabinieri una segnalazione presentata dall'azienda a dicembre del 2013. Fra i mezzi di accertamento utilizzati anche le telecamere che hanno fatto vedere le auto private che facevano rifornimento a speso dell'azienda pubblica. Una curiosità: secondo i dati aziendali, prima dell'inchiesta i mezzi "incriminati" facevano solo 700 metri con un litro. Ora sono tornati a un chilometraggio ritenuto normale, cioè tre chilometri con un litro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
