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Ecco come cambierà Capannori

Ecco come cambierà Capannori

Via al progetto di riqualificazione: dal polo dei servizi in piazza Moro alla cittadella dello sport

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CAPANNORI. Partirà lunedì il progetto di riqualificazione di Capannori centro. Prima un ciclo di incontri con i cittadini e le associazioni del territorio, poi un concorso internazionale (nella commissione esaminatrice anche un famoso architetto) che porterà ad una serie di proposte ed un master plan che cambierà il volto del capoluogo, sia dal punto di vista delle infrastrutture che dell’arredo urbano.

Questo la visione e l’ambizione che il sindaco Luca Menesini ha annunciato ieri in conferenza stampa dopo la nostra anticipazione.

«Capannori ha bisogno di investimenti e progetti per tornare ad assumere il ruolo di paese capoluogo», dice il primo cittadino che fa della riqualificazione del paese centro "uno dei cardini del programma di mandato”.

Punto di partenza della riqualificazione, che Menesini immagina dalla rotonda del Casalino fino a Tassignano, sarà la grande piazza Aldo Moro, da tempo al centro di un dibattito (qualche progetto con poca fortuna fu proposto anche nel passato), ridotta ad un parcheggio e che oggi ha poco della della piazza come “foro” come fulcro delle attività sociali e commerciali di un paese come per tante cittadine toscane.

Piazza Aldo Moro per Menesini deve diventare una vera piazza, a disposizione dei cittadini, che già la utilizzano come centro direzionale di Capannori, un polo di servizi che comprende la sede del palazzo del Comune, i vigili urbani, il centro sociosanitario, la farmacia, l'uffcio politiche sociali e il capolinea dei bus per Lucca).

Da anni il venerdì ospita anche il tradizionale mercato ambulante. ed intorno una banca, bar ed altre attività commerciali.

«La trasformazione di piazza Aldo Moro però non va concepita come un intervento di lavori pubblici che finisce lì, ma come punto di inizio per una Capannori moderna», spiega Menesini.

Un paese che fino agli Settanta era solo il comune rurale più grande d'Italia e che negli ultimi quindici anni ha subito una grande trasformazione. Nel piano di sviluppo di Menesini c'è spazio per una cittadella dello sport (nella zona della piscina comunale), nuove piste ciclabili, le potenzialità di sviluppo di alcune aree del centro e la ricucitura fra la parte vecchia e quella nuova del paese, «anche grazie al grande filo conduttore della cultura: il cinema ad Arté, il museo ad Athena, la biblioteca ad Artemisia».

La Capannori di oggi si può dividere in tre zone: piazza Aldo Moro, sede del municipio e delle attività direzionali, la Capannori “storica”, quella di via Banchieri e della vecchia Romana, e il nuovo centro tra via del Popolo e via Piaggia dove son presenti le attività commerciali.

Una riqualificazione aperta ai cittadini, che potranno proporre idee e suggerimenti che saranno raccolti da esperti pianificatori ed urbanisti.

Quattro grandi temi negli incontri aperti ai cittadini (tutti alle 21) che inizieranno lunedì su “la città comunità: cultura, formazione, sociale”, ad Artèmisia. Mercoledì 1 luglio “la città interconnessa, mobilità e accessibilità” nella sala riunioni del Comune, in piazza Aldo Moro. Lunedì 6 luglio,il tema sarà “Il tempo libero: verde, sport, aree attrezzate” ad Artemisia. Infine mercoledì 8 luglio, nella sala riunioni comunale, si parlerà di “la città dei servizi”.

«Non sono interventi spot, ma un percorso che porti cittadini e tecnici a condividere una visione per questa frazione, per darle la dignità di capoluogo», aggiunge Menesini. La seconda fase sarà un concorso di idee per architetti a livello nazionale ed internazionale, «per avviare una pianificazione urbana rispetto alla nostra visione condivisa», conclude il sindaco.

Parte insomma un iter estremamente importante verso un progetto dfestinato a incidere nella realtà del comune, modificando il volto del capoluogo, che ha avuto un grande sviluppo negli ultimi anni..

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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