Il dolore
L’ex Wepa di nuovo in crisi C’è un possibile compratore
Settimane di tensione per i 21 dipendenti della cartiera sulla Turrite comperata dall’Eurotec Il problema maggiore è pagare i fornitori. Si cerca una soluzione per garantire tutti i dipendenti
FABBRICHE DI VERGEMOLI. Un ordine del giorno condiviso da tutte le forze in consiglio, la delicatezza di una situazione evitabile se si fosse rispettato il piano industriale, una commissione comunale ad hoc, e soprattutto la speranza di un acquirente concreto che al momento è top secret. Il consiglio comunale straordinario dedicato alla vicenda dell’Eurotec, la cartiera sulla Turrite rilevata dall’ex Wepa un anno e mezzo fa da tre imprenditori della Piana lucchese, ha fatto registrare momenti di maturità istituzionale senza precedenti, con una unità di intenti che fa ben sperare i 21 lavoratori dello stabilimento.
C’era l’attesa delle grandi occasioni, con tutte le maestranze presenti nella sala consiliare, assieme all’assemblea al completo. Assenti giustificati, i tre soci proprietari, che hanno consegnato ai rappresentanti sindacali presenti una comunicazione importante, quella decisiva.
La cartiera, che produce ondulati per vari clienti locali e nazionali, versa da mesi in condizioni di criticità: ci sono situazioni di arretrato sugli stipendi del mese di maggio, mancanza di liquidità per la mancata ricapitalizzazione di un milione di euro non compiuta al momento del subingresso dalla vecchia proprietà, e conseguentemente difficoltà con gli approvvigionamenti e i fornitori. Una situazione alquanto strana, visto che gli ordini di vendita sono regolari e quindi l’azienda ha mercato, in un settore dove comunque la concorrenza è forte.
Si diceva del nuovo potenziale acquirente, al momento top secret, come annunciato anche da Fontanini e Graziani, i due dirigenti sindacali presenti a Fabbriche di Vallico. L’unica cosa che trapela, è che le trattative sono avanzate, e già tra una settimana potrebbero arrivare le prime importanti risposte. Tempi ristretti, pare, per garantire un po’ di respiro ai ventuno dipendenti della cartiera, quasi tutti residenti nel territorio di Fabbriche di Vergemoli.
Una delle condizioni per l’acquisizione dello stabilimento sul fiume, è che siano garantiti tutti i livelli occupazionali. Lo stato degli impianti potrebbe addirittura garantire una continuità produttiva senza aggravi per nessuno, ma il vero problema restano le garanzie sulle forniture.
A livello politico, sono state due le decisioni di grande rilievo. La prima, la votazione all’unanimità di un odg presentato dalla minoranza nella quale l’amministrazione comunale tutta esprime solidarietà ai lavoratori della Eurotech e soprattutto l’impegno dell’ente a sondare eventuali opzioni su investimenti e operazioni per garantire il mantenimento dell’impianto.
La seconda, più puramente politica, è la costituzione di una commissione consiliare ristretta composta dal sindaco Michele Giannini, il capogruppo di "Costruiamo il futuro" Nicola Boggi e un rappresentante della maggioranza. Questo gruppo di lavoro seguirà la vertenza fornendo anche assistenza e progetti in caso di coinvolgimento di altri enti quali Provincia e Regione.
La partita è delicata perché, qualora infatti la trattativa non andasse a buon fine, si aprirebbero scenari drammatici, come quelli paventati ai tempi della dismissione degli impianti da parte di Wepa, che tagliò gli investimenti sullo stabilimento fabbrichino: «Per noi l’impianto è estremamente importante, e faremo di tutto per tenerlo attivo sul territorio - afferma il sindaco Giannini -. Non subiremo decisioni, e nei limiti dei compiti previsti dalla legge, ci impegneremo per garantire la piena funzionalità dell’impianto».
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