Sicurezza
In tanti per salvare Montecatino
Una folla alla festa di San Gregorio organizzata dai volontari che tutelano il sito
LUCCA. Grande successo della tradizionale Festa di San Gregorio che si è tenuta domenica scorsa sul prato del complesso storico di Montecatino situato nella frazione di Cappella Alta in Valfreddana nel comune di Lucca. L’iniziativa viene organizzata dall'Associazione Montecatino, un gruppo di volontari che dal 2009 si occupa nel cercare di recuperare il sito architettonico costituito dalla torre campanaria ancora visibile dalle mura di Lucca e dei resti della chiesa di S. Maria Assunta, dei locali parrocchiali e delle case coloniche, nonché dell'area antistante che può essere definita la terrazza belvedere sulla Piana di Lucca con un panorama che spazinche quest’anno la festa si è tenuta ai piedi della torre, a 482 metri sul livello del mare, con la rievocazione di giochi antichi, quali il tiro alla fune, la corsa nei sacchi e altre prove dove vi hanno partecipato i ragazzi presenti, a cui è poi seguita una ricca merenda per tutti i numerosi partecipanti. Sulla sommità sono giunte infatti, alcune centinaia di persone, molti in auto, ma altrettanti hanno preferito le vecchie mulattiere raggiungendo a piedi, salendo dal sentiero medievale, lo spiazzo verde che circonda i ruderi della chiesa ed il campanile che sta dando sempre di più cenni di decadimento. Vi è stata anche una raccolta fondi ad offerta per gli interventi al luogo in questione, che sarà consegnata al Comune, il quale deciderà quali provvedimenti mettere in atto. L’Associazione Montecatino, attraverso i suoi volontari, oltre ad aver reso nuovamente praticabile l’area che si trova sul pianoro di Montecatino, sta cercando da anni di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche, enti e anche privati, affinchè contribuiscano ad intervenire per consolidare e mettere in sicurezza almeno l'antica "Torre" evitandone così il crollo totale, come purtroppo è avvenuto per la chiesa della S.S. Annunziata ed il resto dei locali adiacenti e vicini. Tra l’altro meta di ruberie, quali infatti le sparizioni di tegole, embrici, canaletti del tetto, pietre e marmi dall’interno della chiesa stessa e anche la campana della torre, ritrovata poi nascosta tra i rovi e che si trova attualmente nella chiesa di S. Lorenzo della Cappella.
Maurizio Rossi
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