Il dolore
Antenna, rivolta a S. Concordio
Il comitato contro il ripetitore installato in via Guidiccioni. Domani sera assemblea con l’assessore
LUCCA. Alta tensione a San Concordio sull’antenna per i cellulari “spuntata” su un palazzo in via Guidiccioni. Per contrastarla è nato anche un comitato spontaneo, che parteciperà domani sera all’assemblea pubblica indetta dal Comune per illustrare il programma degli impianti di telefonia mobile.
L’antenna era quella che fino a poco fa era installata sulla scuola Esedra di viale San Concordio. A fine aprile, poi, è stata spostata su un edificio in via Guidiccioni, «in mezzo alle abitazioni», come fanno notare gli esponenti del comitato, preoccupati per la salute dei cittadini, visto che - si fa notare - proprio questo è «il motivo principale dello spostamento dal precedente sito. A ciò si aggiunga che nello stesso bacino di utenza insistono già altri cinque ripetitori: uno alla stazione, uno alla passerella, uno in via della Formica, uno al parcheggio Carducci e uno al mercato ortofruttciolo». I cittadini chiedono «un certificato di innocuità sanitaria» e l’installazione di un meccanismo che “stacchi” la corrente all’antenna nel caso si superi l’amperaggio prestabilito, in modo che «le emissioni no possano essere aumentate a discrezione del gestore».
Di questo si parlerà nell’incontro di domani sera alle 21 alla scuola elementare Collodi, dove interverranno l’assessore all’ambiente Francesco Raspini, un membro dell’osservatorio comunale e un dirigente di Palazzo Orsetti, per spiegare il processo partecipativo che dovrà arrivare a individuare i nuovi siti “preferenziali” per l’installazione di questi ripetitori.
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