Sicurezza
Tambellini: accordo per evitare altri casi
Il sindaco rivendica l’ok alla manifestazione e apre a un protocollo con le Belle Arti. Federalberghi: sì a questi eventi
LUCCA. «Rivendico la responsabilità politica della manifestazione in piazzale Arrigoni». Il sindaco Alessando Tambellini parla al telefono, tornato dalla trasferta “pucciniana” a Milano. E non cede di un millimetrorispetto alla posizione che aveva già preso con u post su Facebook. Ma guarda anche avanti: a un “protocollo” con la Soprintendenza per evitare il ripetersi di fatti simili quando si organizza un evento in centro storico.
Il ragionamento di Tambellini investe l’annoso dibattito sulla natura del turismo a Lucca: «L’evento che si svolge nella nostra città non è solo a un livello locale, ma riveste un’importantanza che va molto oltre i confini della città. Ora noi parliamo sempre di turismo di alto livello, non “mordi e fuggi” come l’ideale per la nostra città. E questo è un turismo di altissimo rango. E questo, inoltre, è il turismo che sempre più Lucca dovrà avere e che dovrà essere in grado di attirare». Secondo il sindaco anche i lavori pubblici in corso in questi mesi stanno andando in questa direzione: «Di spazi ne abbiamo di importanti in via di realizzazione, come il parcheggio nel piazzale Don Baroni, l’ex Manifattura e la Cavallerizza». Ma poi ci sono i grandi spazi monumentali, il vero jolly della città. E quando l’organizzazione degli eventi si sposta qui il discorso si fa molto più complicato, anche se si rimane a una semplice promozione (come è avvenuto nel caso dei banner del Summer Festival). Per provare a risolvere questi inghippi Tambellini annuncia l’avvio di un percorso condiviso con la Soprintendenza: «Serve un confronto e un protocollo per diminuire gli spazi di incertezze e di conflitto per eventi di questo tipo», spiega il sindaco. Insomma, un documento che spieghi in maniera più precisa possibile cosa si può fare (e come) e cosa, invece, non è compatibile con il tessuto storico e architettonico della nostra città.
Intanto sulla questione degli eventi a Lucca, con una posizione che in sostanza supporta quella dell’amministrazione, interviene anche Federalberghi, l’associazione di categoria che fa capo a Confcommercio.
«Gli eventi che si svolgono a Lucca possono senz'altro presentare qualche criticità, stanti le peculiarità uniche della nostra città, ma riteniamo opportuno che il dibattito abbia sempre come obiettivo lo sviluppo ed il benessere del territorio«, sostiene Federlaberghi. Che vuole proporre una riflessione in termini più ampi sul dibattito relativo alla presenza delle manifestazioni a Lucca, in modo da ridurre al minimo i punti di debolezza evidenziando al contempo i punti di forza. È giusto porsi con occhio attento e vigile riguardo ad ogni iniziativa, senza dimenticare però che una città a vocazione turistica come ormai è Lucca ha sempre più bisogno di eventi di qualità, che hanno importanti ripercussioni in termini sia di immagine che di beneficio per la nostra economia, anche da punto di vista occupazionale. Federalberghi sottolinea come sia necessario prendere al balzo tutte le occasioni che si presentano, con il rischio che altrimenti possano essere perse a causa del trasferimento presso altre sedi. Tutto ciò a maggior ragione quando si parla di eventi nati proprio a Lucca o che qui trovano la loro naturale collocazione.
«Non bisogna dimenticare - prosegue l’associazione di categoria - l'indotto che viene portato da ogni manifestazione in termini non solo alberghieri e commerciali ma anche di impulso turistico: per la maggior parte si tratta di elementi che fungono da traino per il turismo e rappresentano un volano di promozione fondamentale per tutto il territorio. Un evento come It's Tissue, giusto per citare il più recente, porta a Lucca per una settimana ben tremila persone, che soggiornano nelle strutture alberghiere, degustano i nostri prodotti nei ristoranti e possono comprare nei negozi, immersi nelle bellezze del nostro territorio.
«È solo un esempio - termina la nota del sindacato degli albergatori di Confcommercio-per far capire come è necessario parlare di eventi e manifestazioni a Lucca ma cercando di farlo in termini costruttivi e propositivi, dialogando per trovare sempre le soluzioni migliori».
Luca Cinotti
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