Finanza
Riasfaltata la via di San Giuseppe
Spesi 95 mila euro per mettere a posto la strada che collega Altopascio con Montecarlo. Cambiata la segnaletica
ALTOPASCIO. Si sono conclusi i lavori per la sistemazione della via di S. Giuseppe, la strada che collega Altopascio attraverso la via Romana alla frazione omonima e quindi al suo capoluogo Montecarlo.
L'intervento è stato piuttosto veloce, operazione che ha contenuto i disagi per i cittadini e le aziende del territorio. Il costo dell'intervento sfiora i 95mila euro per l'asfaltatura dei circa 875 metri complessivi della strada e la segnaletica orizzontale.
Via S.Giuseppe da qualche anno aveva bisogno di essere riasfaltata e rimessa a posto, ma una competenza non proprio lineare della via fra i due enti di Altopascio e Montecarlo, ma sopratutto gli stretti vincoli del patto di stabilità, non facilitavano l’intervento.
Risolta la problematica delle competenze e della disponibilità economica grazie alla buona volontà delle due amministrazioni, il comune di Altopascio ha potuto finalmente installare il cantiere e dare esecuzione ai lavori che sono durati qualche settimana, visto che fra i due è risultato essere quello capofila, ovvero quello incaricato di svolgere materialmente l'intervento.
A verificare il buon esito dell'intervento si sono recati insieme sul posto i due assessori ai lavori pubblici Francesco Fagni e Luca Galligani.
“L'asfaltatura e la segnaletica sono state ben effettuate - hanno commentato i due amministratori - e ora speriamo che di questo problema non si parli più per tanti anni”. Le due amministrazioni hanno contribuito per il 60% Altopascio e il 40% Montecarlo.
I lavori sono stati eseguiti alla ditta Impresa Edile Stradale Panza srl con sede in via don Emilio Angeli a Segromigno, che si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 9,52% dell'importo di base e quindi per un importo complessivo di 89.063 euro oltre iva, come stabilito dalla legge.
L’intervento ha previsto su entrambi i lati della carreggiata lo sbassamento delle banchine dal materiale accumulato, con ricavatura e ripulitura delle fosse campestri , la scarifica del 50% circa del materiale asfaltato esistente ammalorato e disgregato, la realizzazione di un sottofondo stradale e del tappeto d’usura in conglomerato bituminoso, oltre alla conclusiva segnaletica stradale
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