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Lucca

La prefettura a caccia di strutture per i migranti

La prefettura a caccia di strutture per i migranti

Lucca, coinvolti enti con immobili che ospitino da 5 a 20 persone. L’importo massimo per i servizi offerti è di 33,50 euro

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LUCCA. Continua l’arrivo di migranti richiedenti asilo e così - su indicazione del ministero dell’interno - la prefettura ha emesso un bando per cercare soggetti in grado di ospitare piccoli gruppi di persone.

In particolare, la prefettura sta cercando di individuare soggetti che possono essere i più vari: enti pubblici, associazioni, fondazioni, organismi che si occupano di assistenza alle persone ma anche alberghi in convenzione con associazioni. L’importante è che siano titolari di strutture in grado di ospitare da 5 a venti persone. Si tratta di una scelta ben precisa questa, che è stata più volte ripetuta anche negli incontri tra la prefettura e gli enti locali interessati: l’intenzione è di “spalmare” i migranti in strutture non troppo grandi, in maniera da favorire la loro integrazione e, inoltre, di non andare incontro a problemi di rapporti con le comunità locali.

L’avviso della prefettura dettaglia anche i servizi che gli interessati dovranno mettere a disposzione. Oltre a quelli di tipo amministrativo (in particolare la registrazione delle generalità degli ospiti) ci sono quelli legati più direttamente alle persone. Come la mensa: «Nella scelta degli alimenti - spiega l’avviso - sarò posta la massima cura nel proporre menù non in contrasto con i principi e le abitudini alimentari degli ospiti. In particolare dovranno essere rispettati tutti i vincoli costituiti da regole alimentari dettati dalle diverse scelte religiose».

Ai migranti dovranno poi essere consegnati alcuni beni di prima necessità, indispensabili per una vita dignitosa. Fra questi il cosiddetto “pocket money”, vale a dire una piccola somma di denaro: 2 euro e mezzo al giorno a persona con un tetto di 7,50 euro a nucleo familiare. Non si tratta, tuttavia, di soldi dati sotto forma di denaro contante: saranno, infatti, erogati sotto forma di buoni da spendere in strutture convenzionate oppure di carte prepagate da utilizzare a seconda delle necessità dell’ospite (per schede telefoniche, snack alimentari, giornali, sigarette, fototessera, biglietti del trasporto pubblico). Infine, ci sarà una ricarica telefonica da 15 euro consegnata al momento dell’ingresso nella struttura di accoglienza.

Altri servizi da fornire sono quelli legati all’integrazione: assistenza linguistica e culturale, sostegno sociopsicologico, assistenza sanitaria, orientamento al territorio, possibilità di effettuare telefonate.

Nella lettera da inviare in prefettura per parteciparechi si vuole candidare dovrà anche indicare un prezzo per tutti i servizi offerti, che non potrà essere superiore a 33,50 euro a persona al giorno.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate in prefettura entro le 12 del prossimo 14 luglio. Dopo questo termine l’ufficio del Governo procederà ad esaminare tutta la documentazione e inviterà chi è in regola con i requisiti richiesti a firmare una convenzione.

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