Il Tirreno

Lucca

IL SINDACO DI PORCARI BACCINI

Guida forte per la conferenza Asl

E il segretario del Pd Andreuccetti convoca gli amministratori

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LUCCA. Il segretario territoriale del Pd Patrizio Andreuccetti, che è anche sindaco di Borgo a Mozzano, ha convocato una riunione di amministratori del partito per discutere la linea da tenere in vista della conferenza generale dei sindaci dell’Asl 2 che lunedì 29 ha all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente. Carica rivendicata dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, in virtù del fatto di essere alla guida del comune capofila, dove è stato aperto il nuovo ospedale e dove è in corso la realizzazione di una vera e propria Cittadella della salute nell’ex ospedale Campo di Marte. Ma quella di Tambellini non è l’unica candidatura, anche il sindaco di Porcari Alberto Baccini potrebbe essere una figura autorevole, in grado di guidare l’organismo.

E proprio Baccini sembra alimentare una sorta di autoconvocazione con un comunicato nel quale rivendica per la conferenza Asl una guida autorevole e forte.

Baccini evidenza che siamo alla vigilia di riforme decisive per la sanità toscana e lucchese in particolare, con elementi di novità potenzialmente penalizzanti per il nostro territorio ma che la nostra capacità di intervento può invece trasformare in opportunità positive.

«Ecco perché - aggiunge - ritengo che il futuro presidente della conferenza debba avere caratteristiche marcatamente "politiche" per un confronto sicuramente serio e collaborativo con la Regione Toscana ma anche privo di subalternità o di condivisione a priori delle decisioni che verranno adottate».

Per Baccini sono due gli elementi che dovranno avere la massima attenzione da parte di tutti: in primo luogo la capacità di capire finalmente che, nei nuovi scenari, diventerà determinante la gestione della "sanità territoriale"; il secondo aspetto sarà quello di ottenere un ruolo autorevole per Lucca nella nuova mega Asl comprensiva di 4 province.

«Considerando ormai acquisita la brevità temporale della intensità di cura con la realizzazione del nuovo ospedale "San Luca", dovremo occuparci sempre di più del "prima" e del "dopo" ricovero che diventeranno anch'essi momenti decisivi di qualità del servizio sanitario stesso. Per il ruolo di Lucca nel panorama sanitario regionale bisogna prendere atto che la razionalizzazione istituzionale nella sanità è un fatto ormai inevitabile ed anche politicamente apprezzabile. La condizione però è che si metta in atto una vera democrazia dei territori in modo che nessuno di essi possa sentirsi considerato periferia o satellite di altri e bisogna potenziare le eccellenze già presenti nelle strutture lucchesi facendole diventare punti di attrazione comprensoriale e regionale».

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