Il dolore
Nuovo furto in casa
La gente terrorizzata non dorme più la notte
BARGA. Ancora una notte di paura sul territorio barghigiano, diventato ormai da settimane meta privilegiata di ladri senza scrupoli che compiono razzie nelle abitazioni. Castelvecchio, ormai, è stremata dopo l'ennesimo furto in appartamento. E' successo verso le 23 in località Ai Conti, già visitata qualche giorno col clamoroso colpo nella villa di Marialina Marcucci, sorella del senatore Pd. La famiglia che vi abita (marito, moglie e una bimba piccola) si era allontanata qualche minuto prima per raggiungere degli amici a Barga, e al ritorno, attorno alla mezzanotte, ha trovato l'ingresso forzato e i locali a soqquadro. Bottino: contanti e preziosi per un ammontare di poco meno di diecimila euro. Poi, la banda si sarebbe diretta a Mologno, sul fondovalle, dove intanto alcuni residenti controllavano il territorio facendo i turni e segnalare eventuali rumori o persone sospette. Una strategia che comunque non è servita a scovare i ladri, anche se attorno alla mezzanotte alcuni residenti in perlustrazione hanno notato due individui all'ingresso della zona del “Villaggio”. Nascosti dalla penombra, i presunti malviventi si sono allontanati a piedi, correndo verso i campi in località Luchi. Prontamente chiamati, i carabinieri della Compagnia di Castelnuovo sono intervenuti con molti rinforzi, ma la caccia è stata vana. La piccola ma strategica frazione a valle, comunque, è stata oggetto di raid nella notte tra giovedì e venerdì. Oltre al furto raccontato nei minimi dettagli nell'edizione de “Il Tirreno” di ieri, infatti, una cittadina solo ieri mattina si è accorta che i ladri avevano provato a forzare la serratura di una porta del retro della sua villa. I tre cani, attorno alle 3 di notte, hanno attirato l'attenzione dei residenti, evitando il peggio. Tuttavia, il danno è grosso, mentre qualcuno avrebbe visto ombre allontanarsi in direzione San Pietro in Campo.
Da due notti gli abitanti di Castelvecchio Pascoli e Mologno sono in strada, o comunque sulla porta per avvistare i potenziali malintenzionati. La paura regna sovrana e le rassicurazioni fornite dal sindaco Marco Bonini e i rappresentanti dell'Arma durante l'assemblea pubblica sulla sicurezza non bastano. La gente si fida delle forze dell'ordine, ma sembra che da settimane balordi senza scrupoli abbiano deciso di mettere a ferro e fuoco tutta la fascia destra del Serchio, da Ghivizzano a Ponte di Campia. Mentre proseguono le indagini per risalire ad eventuali collegamenti tra i raid compiuti nelle ultime settimane, sulla rete e nei locali di Barga e dintorni, ormai la paura fa sì che circolino le voci più disparate e incontrollate. Risultato? Ingenerare solo confusione e intralciare il lavoro degli inquirenti. Ma, dopo notti insonni con l'incubo di trovarsi i ladri in camera, non è facile tenere i nervi saldi.
Nicola Bellanova
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