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Lucca

«I controlli? Paghiamo la polizia privata»

«I controlli? Paghiamo la polizia privata»

La proposta durante un incontro pubblico con l’amministrazione: «Il servizio dalle 22 alle 6 costerebbe 15 euro a famiglia»

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LUCCA. Un istituto di polizia privata pagato dai cittadini per controllare una porzione di territorio di una decina di chilometri in una fascia oraria che va dalle 22 alle 6 del mattino. La proposta choc arriva da un abitante di Mutigliano nel corso di una riunione sulla sicurezza pubblica avvenuta in una villa della zona alla presenza del sindaco Alessandro Tambellini, dell’assessore alla sicurezza e ai vigili urbani Francesco Raspini e quello al traffico e allo sport Celestino Marchini e del comandante della stazione di Borgo Giannotti Carlo Zingale. Il cittadino avrebbe già sondato il terreno con un istituto di polizia privata (le Guardie di Città) dopo aver parlato con numerosi abitanti della zona che da S. Alessio conduce a Mutigliano dove nel recente passato sono avvenuti furti tentati o riusciti. «La polizia privata - ha sostenuto durante l’incontro con gli amministratori - con una o due pattuglie che percorrerebbero un ampio tratto di strada nell’orario più a rischio, quello in cui agiscono i pendolari del crimine, e fungerebbero da deterrente per i malintenzionati. Non potendo operare arresti sarebbero comunque in contatto con le forze dell’ordine per segnalare auto sospette e consentire l’intervento di polizia e carabiniere in tempi rapidissimi». Il costo del servizio varierebbe dal numero di famiglie e cittadini interessati: «Approssimativamente se 3-400 nuclei familiari aderissero all’iniziativa il costo sarebbe irrisorio: 15-20 euro al mese di fronte a indubbi vantaggi legati alla sicurezza delle nostre case e dei nostri cari».

Controllo del vicinato. All’idea di uno dei partecipanti all’incontro - che ha parlato a nome di decine di persone - si contrappone quella dell’amministrazione comunale, ma anche delle forze di polizia rappresentate dal maresciallo dei carabinieri. Il sindaco infatti ha proposto ai partecipanti la possibilità di aderire - da settembre in poi - al controllo di vicinato promosso dalla giunta in sinergia con la prefettura e introdotto da tempo e con buoni risultati ad Arsina e S. Concordio di Moriano. Un modello esportato anche in altri territori (Treviso) e che si basa su una collaborazione tra più livelli istituzionali con il coinvolgimento attivo dei cittadini che vivono nei luoghi di riferimento. Una rete di mutuo soccorso con un referente-coordinatore che, al minimo allarme o sospetto, comunichi ogni informazione utile alla centrale di carabinieri, polizia e vigili urbani. D’altronde il maresciallo Zingale, come ogni altro comandante di stazione, è a disposizione dei cittadini per suggerire piccoli accorgimenti e per intervenire rapidamente in caso di necessità e urgenza.

(l.t.)

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