Il dolore
Un nuovo restaurant-caffé che punta sulla tradizione
Il Bernino apre a breve tra via Fillungo e via Nuova dove era Luisa Spagnoli Il titolare vuol organizzare concerti e mostre all’interno dell’after dinner
LUCCA. Apre un nuovo restaurant-caffé in centro storico, nel salotto buono della città, tra via Fillungo e via Nuova. Fervono i preparativi per l'inaugurazione de “Il Bernino” che sorgerà negli ampi locali (uno spazio molto grande di circa 200 metri quadrati) già occupati negli ultimi anni prima dalla boutique Luisa Spagnoli (ora al civico 32, sempre in via Fillungo) e poi dal negozio di abbigliamento dello stilista Massimo Rebecchi (confluito nel nuovo store in piazza dei Mercanti). Tre ambienti in uno, su due piani: bar e caffetteria, ristorante e after dinner. Appena entrati da via Fillungo appaiono i sei metri del bancone del bar, al piano terra, con una bottigliera retroilluminata e il caffè marchiato Illy. Al secondo piano la cucina e il ristorante, in tutto una cinquantina di coperti, con una sala panoramica sul Fillungo e via Nuova. Lo stile è “minimalista ma caldo ed accogliente” come lo definisce il giovane titolare Daniele Zichella, un passato da giornalista sportivo e il turismo come vocazione. “La vetrina è ad angolo retto, credo unica nel centro storico, materiali pregiati come noce e corten, colori "caldi" e pavimento in vinile, un gusto degli arredi tra classico e moderno. Avremo anche uno spazio all'aperto. Puntiamo a diventare un punto di riferimento in una delle vie più belle e storiche della città. Vogliamo distinguerci col nostro stile”. Il locale sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle 7 e fino alla mezzanotte. “Nel menù ci saranno sempre piatti tipici lucchesi, che varieranno di giorno in giorno, e punteremo su una cucina italiana rivistata in modo originale dall'estro del nostro cuoco Leonardo Mathieu” dice Zichella. La sua idea è quella di un locale versatile. “Una volta decollati vorrei organizzare mostre d’arte e concerti musicali”. Nuove assunzioni in vista se il locale riscontrerà il gradimento dei lucchesi e dei turisti. “Spero che il mio coraggio e il mio concept di restaurant e caffé sarà premiato dai clienti, se tutto andrà bene avremo bisogno di almeno altre tre-quattro persone”. (ni.nu.)
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