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Lucca

Ricordate piazza Grande con le auto?

Ricordate piazza Grande con le auto?

L’immagine nella stampa in regalo oggi ai lettori con Il Tirreno

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LUCCA. C'è piazza Napoleone nella stampa dei “Luoghi del cuore” che è in regalo per i lettori oggi con Il Tirreno.

E' l'ultima di questa settimana perché domani la distribuzione della raccolta osserverà una pausa per riprendere lunedì 22 giugno fino al 4 luglio, tutti i giorni eccetto la domenica.

La piazza Grande dei lucchesi – così la chiamano abitualmente – appare in un'immagine del 1965, fornita dall'Archivio fotografico lucchese, messa a confronto con lo scatto attuale realizzato da Alfredo Fanelli, storico fotografo de Il Tirreno.

La differenza è evidente. Ma non solo perché cinquant'anni fa la piazza era piena di macchine e oggi non ci sono più.

I due momenti testimoniano anche una divergenza di visione e fruizione della città le cui vecchie impostazioni sono state definitivamente archiviate soltanto con il nuovo secolo. Infatti il parcheggio in piazza Napoleone – impensabile ai nostri giorni – è stato attivo fino a poco più di dieci anni fa. Solo allora lo spazio che oggi è territorio esclusivo di pedoni e ciclisti entrò a far parte dell'isola pedonale, nella quale vennero incluse anche alcune vie limitrofe fino a quel momento aperte al traffico veicolare.

All'alba del nuovo secolo, così, si è imposta definitivamente l'idea della piena tutela del centro storico e della sua liberazione dalle auto. Un'idea che a Lucca cominciò ad affermarsi in modo forte agli inizi degli anni Ottanta, quando vennero chiuse al transito le Mura.

Fino ad allora l'isola pedonale era veramente l'isola che non c'è: il centro si percorreva in lungo e in largo, le Mura servivano da circonvallazione e le piazze erano sede di parcheggi e di stazioni di autobus, così imponenti da nascondere la vista dei monumenti.

Come accennato, la raccolta de “I luoghi del cuore” tornerà in edicola lunedì 22 giugno.

Ecco le stampe della settimana: il fiume Serchio, l'antico porto di San Concordio, il paese sommerso nel lago di Vagli, le Parole d'oro di Guamo, piazza Anfiteatro e mercato del Carmine.

Paola Taddeucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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