Il Tirreno

Lucca

TRAGEDIA DELLA STRADA

Muore centauro a Bagni di Lucca

Luca Tronchetti
Ancora una vittima della strada sulla via del Brennero
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Ancora una vittima della strada sulla via del Brennero

La vittima è un uomo di 39 anni residente a Pescia che stava percorrendo la via del Brennero in località Ponte a Diana

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LUCCA. La sua vita si è spezzata su quel muretto che costeggia la carreggiata in località Ponte a Diana sulla via del Brennero nel comune di Bagni di Lucca. Quella curva maledetta, o forse un improvviso malore, lo ha tradito. Ha perduto il controllo del suo scooter Gilera Nexus 300 ed è andato a schiantarsi a terra trascinato per alcuni metri dal mezzo che poi termina la sua corsa contro la muraglia che delimita la montagna.

La nuova tragedia della strada si porta via Davide Boesso, 39 anni, operaio, originario di Sanremo e residente in via Lucchese 85 a Pescia. A casa, ad attenderlo invano, ci sono la moglie Serena e la figlia Greta di 9 anni.

L’incidente si verificata poco dopo le 16,15 quando l’operaio in sella al suo «scooterone» percorre i tornanti che dalla Media Valle lo porteranno prima all’Abetone e poi verso casa. In quel frangente e in quella zona non c’è troppo traffico e il centauro, tra l’altro un esperto del mezzo meccanico, può affrontare il percorso senza troppe difficoltà. Una giornata di festa per l’operaio in attesa del ritorno a lavoro.

Difficile capire cosa sia accaduto realmente. Quello che i carabinieri della stazione di Gallicano, che hanno eseguito i rilievi di legge, tendono ad escludere è che il Gilera Nexus sia stato toccato da qualche automobilista o da altri mezzi che percorrevano la via del Brennero in entrambi i sensi di marcia. E neanche l’asfalto era particolarmente viscido perché qualche scroscio di pioggia era caduto un paio d’ore prima e il sole era tornato subito a splendere.

L’impatto contro il muretto è stato devastante per il giovane padre. Troppo gravi i traumi e le ferite riportate nell'incidente. Di sicuro incompatibili con la vita. A dare l'allarme sono stati due automobilisti di passaggio. Hanno visto il centauro sdraiato a terra e la moto poco distante. Sono scesi dall’abitacolo e hanno cercato di prestare i primi soccorsi rendendosi subito conto le condizioni del motociclista erano disperate. Da un cellulare è partita la chiamata rivolta al centrale operativa del 118.

Inutile la corsa dell’ambulanza sino a Ponte a Diana, teatro della tragedia della strada. Per Davide Boesso non c’era più nulla da fare. Il corpo senza vita del centauro è stato caricato sull’autolettiga e trasferito all’obitorio del Campo di Marte a disposizione della procura della Repubblica. Il magistrato di turno, Antonio Mariotti, già stamani dovrebbe nominare il medico legale per eseguire l’esame esterno del cadavere in modo da poter riconsegnare quanto prima la salma alla famiglia per la sepoltura. La stratale del Brennero è rimasta bloccata poco meno di un’ora, con circolazione a senso unico alternato, per consentire l'intervento dell’ambulanza e i rilievi dei carabinieri.

 

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