Il Tirreno

Lucca

MA NESSUN REATO: il PREZZO E’ IN LINEA CON QUELLO DI MERCATO

La banda dell’asfalto colpisce in un vivaio

La banda dell’asfalto colpisce in un vivaio

LUCCA. Hanno un volto e un nome alcuni componenti della banda dell’asfalto. Gli stessi che, nei giorni scorsi, erano entrati in azione alla palestra Ego a S. Alessio e soprattutto al Centro Medico...

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LUCCA. Hanno un volto e un nome alcuni componenti della banda dell’asfalto. Gli stessi che, nei giorni scorsi, erano entrati in azione alla palestra Ego a S. Alessio e soprattutto al Centro Medico Martini con il medesimo stratagemma: bitume e catrame avanzato da altri lavori e pronto per asfaltare un pezzo di strada a prezzi stracciati che invece poi diventano esorbitanti oppure, come nel caso del Centro Martini, vengono eseguiti in fretta senza l’ordine del titolare. Si tratta di inglesi di origine polacca di età compresa tra i 25 e i 45 anni. Ma, almeno stando a quanto è avvenuto ieri in un vivaio nel territorio altopascese, non avrebbero commesso reati. Nessuna truffa, nessun raggiro. Impossibile quindi per i carabinieri contestare un capo d’imputazione agli operai della ditta, vera o presunta che sia, con sede legale a Monza. Il refrain è lo stesso dei giorni precedenti. Uno pseudo ingegnere si avvicina al titolare di una serra e propone l’affare: asfaltare un breve tratto di strada sterrato nella sua proprietà. Il prezzo? Un affarone. Nel giro di un’ora una decina di operai si rimbocca le maniche e conclude il lavoro. Costo complessivo? Seimila euro. I militari, avvertiti dal proprietario, piombano in zona e riescono - prima che la comitiva si dilegui - a trattenere tre manovali. Viene acquisita la fattura con importi e costo della messa in opera. Tutto appare trasparente e regolare. Lavoratori che offrono un servizio utilizzando bitume a costo di mercato senza puntare la pistola alla testa a nessuno. Prima di lasciare andare i tre polacchi naturalizzati inglesi viene chiamato pure un esperto del settore per capire se quell’importo chiesto al florovivaista è o meno gonfiato. Ma pure lui alza bandiera bianca: il lavoro eseguito, la qualità del materiale e i prezzi sono giusti.

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