Il dolore
Incarico al Sant’Anna per le misure antismog
La scuola pisana dovrà monitorare la situazione ambientale di tutta la Piana e poi redarre un piano d’azione che possa valere per cinque comuni
LUCCA. Primi passi concreti verso il piano di “area vasta” contro l’inquinamento atmosferico, in particolare quello da polveri sottili, le temibili Pm10.
Nei giorni scorsi, infatti, il Comune di Lucca ha dato il via libera all’affidamento al Sant’Anna di Pisa dell’incarico per redarre il nuovo piano di azione che interesserà non solo il capoluogo, ma anche Altopascio, Capannori, Montecarlo e Lucca.
L’incarico costerà complessivamente 21.960 euro, che saranno ripartiti proporzionalmente agli abitanti: Lucca metterà 11.952 euro, Capannori 6.152, Altopascio 2.965, Porcari 1.180 e Montecarlo 611.
Quale sarà il compito degli esperti della scuola superiore pisana? Innanzitutto dovranno rilevare «l’attuale situazione emissiva e ambientale» presente nella Piana. In sostanza una campagna di monitoraggio con non si basi solo sulle poche centraline Arpat, mache sia in grado di mappare la situazione del territorio con precisione.
A valle di questo, sempre il Sant’Anna dovrà rielaborare la messe di dati ottenuta e individuare «azioni di intervento efficaci dando luogo alla redazione del nuovo Piano di azione comunale d’area vasta».
La scommessa sta tutta nelle ultime due parole. Lo scopo - prefigurato in un incontro qualche mese fa - è di superare gli interventi “spot” Comune per Comune che - ormai lo si è verificato i molte volte - hanno un valore poco più che simbolico. Anche perché abbiamo assistito a provvedimenti, a partire dalle targhe alterne, presi con tempi e modalità diverse da Comune a Comune. Una situazione “a mosaico” che ora si vorrebbe superare, partendo dall’ovvia considerazione che i confini amministrativi non fanno venir meno l’unità di un territorio come la Piana.
Altra questione è, nel merito, capire quali saranno le azioni proposte. Per rendersene conto bisognerà aspettare che gli esperti del Sant’Anna finiscano il loro lavoro: «Prevediamo di avere il piano pronto entro la fine di quest’anno», spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Lucca Francesco Raspini.
Da vedere se questi tempi coincideranno con la possibilità di utilizzare le nuove contromisure in almeno parte dell’inverno, la stagione più critica dal punto di vista dello smog: quest’anno la Piana di Lucca è già a 27 sforamenti di Pm10, a solo otto lunghezze dal limite massimo di 35.
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