Finanza
E a Mologno continuano i colpi
Famiglia si trova i malviventi in casa durante la notte
MOLOGNO. La psicosi c'è, è inutile negarla. E, soprattutto, ci sono i motivi per alimentarla. Infatti, anche ieri notte, nonostante l'allerta su tutto il territorio comunale per l'escalation di furti, i soliti ignoti hanno colpito ancora. È accaduto a Mologno, sul fondovalle, attorno alle 3 di notte. Ma stavolta, il ladro è sfuggito per un soffio, e il proprietario ha visto in faccia chi ha violato la sua proprietà, facendo fuggire i ladri con un pugno di mosche, o quasi.
Presa di mira, stavolta, un'abitazione nella zona del cavalcavia ferroviario, a pochi metri dal nuovo villaggio realizzato qualche anno fa. I ladri hanno utilizzato una scala prelevata dal garage per salire al primo piano, e provare a forzare una delle persiane. Il rumore del trapano utilizzato per la manovra e i passi "estranei" nel cuore della notte, hanno svegliato il padrone di casa e sua moglie, che dormivano nella stanza accanto. Con le urla, l'abitante ha evitato il peggio, ed il colpo è andato parzialmente a segnato. Sono infatti stati trafugati un telefono cellulare e una macchina fotografica, per un bottino di circa mille euro. Il derubato ha visto in faccia il ladro, datosi subito alla fuga, ma è rimasto impresso il particolare della maglietta bianca indossata nel raid: «Abbiamo sentito dei rumori provenire da una porta vicina - afferma la proprietaria -, e siamo rimasti immobilizzati, in quei momenti non si sa mai come reagire. Mio marito è andato a vedere e si è accorto di una lampadina a led che si illuminava nella stanza accanto. E lì si è urlato, e i ladri sono scappati».
Tra l'altro, l'abitazione in questione fu già visitata un po’ di anni fa, quando la "banda delle sagre" agiva durante le feste paesane: «Stavolta è stato diverso - continua la donna -, perchè nell'altra occasione ci accorgemmo del furto solo al rientro a casa. Stanotte (ieri notte, ndr) invece abbiamo sentito i ladri in tempo reale, a pochi passi da noi». Solo per una manciata di minuti, i carabinieri della Compagnia di Castelnuovo chiamati subito dopo l'addio dei ladri, non sono riusciti a prendere i malfattori. Dai pochi elementi emersi, si tratterebbe, almeno in questo caso, di due persone, e uno di loro indossava una maglietta bianca. Comunque sia, come ogni estate, torna l'incubo furti. Tuttavia, come confermano i colpi compiuti nelle ville del senatore Andrea Marcucci e di sua sorella Marialina, si tratterebbe di gente senza scrupoli, che studia ogni minimo dettaglio e che non si imbarazza davanti alla possibilità di trovarsi davanti gli occupanti degli immobili. Altro particolare, per l'appunto, colpiscono solo ed esclusivamente in locali abitati, puntando comunque a beni di valore. Tuttavia, sulla rete e anche nei bar, ormai girano le più disparate voci: dagli avvistamenti di auto sospette, fino all'utilizzo dei narcotici per ammansire i residenti, finanche a presunti basisti conosciuti.
Nicola Bellanova
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