Il Tirreno

Lucca

D’Alessandro-Tambellini, prove di dialogo

Promoter e sindaco a pranzo. L’organizzatore «Chiedo accordi scritti per poi non dovermi lamentare»

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LUCCA. Summit a pranzo tra il promoter Mimmo D'Alessandro e il sindaco Alessandro Tambellini, dopo una settimana ai ferri corti sfociato in un infuocato botta e risposta. Il promoter ha confermato che non ha «intenzione di portare via dalla città, il brand è “Lucca Summer Festival”, semmai alcuni concerti potrebbero essere spostati a Lido di Camaiore, in un'area che ha una capienza superiore». Tambellini avrebbe ribadito che il Summer è una manifestazione di grande rilevanza per la città, anche per l'indotto che muove per i commercianti e il turismo e confermato la disponibilità a sostenere il festival sotto l'aspetto organizzativo ed anche economico secondo le possibilità dell'ente. Martedì andrà in giunta una delibera che prevede uno sconto sul suolo pubblico (si parla dell'80 per cento) e un contributo di circa 90mila euro (60mila sotto forma di servizi, come già approvato nella delibera del 2013, e 30mila per la promozione del Summer). «Al sindaco ho spiegato quali sono le esigenze del Summer Festival, che non è possibile tutte le volte ripartire da capo - dice il direttore artistico della kermesse musicale che festeggia la diciottesima edizione - I contributi del Comune? Attendo le decisioni, ma quello che chiedo sono soprattutto certezze, ho chiesto un accordo scritto, così da non dovere ogni edizione sollevare lamentele che sono costruttive, nell'ottica di una crescita e miglioramento della manifestazione e nell'interesse della città. Ho spiegato anche come fanno in altre città, ad esempio per Pistoia Blues». Il patron del festival auspica «che il Comune sia più presente ed attento verso una manifestazione che dopo 18 anni dovrebbe diventare dei lucchesi e della città». D'Alessandro sollecita anche la creazione di un «comitato qualificato che decida con criterio responsabile come destinare le risorse destinate agli eventi culturali, tutte sono importanti, ma va riservato lo stesso trattamento».(n.n.)

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