Sicurezza
Va avanti il supermercato sociale
Prorogata l’esperienza nei locali della parrocchia a Massa Macinaia
CAPANNORI. Una bottega solidale dove le famiglie in difficoltà economica possono fare la spesa gratis e ricevere un sostegno ai bisogni alimentari.
Dalla pasta ai legumi, dal latte alla verdure, con un occhio di riguardo verso quelli freschi, biologici e della filiera corta, che sono stati recuperati o donati da negozi e da supermercati oppure che sono stati appositamente acquistati. Un'esperienza molto particolare quella dei 5 pani, che dall'ottobre del 2014 è stato aperto a Massa Macinaia all'interno dnei locali della parrocchia di Massa Macinaia. Un progetto promosso dall'assessorato alle politiche sociali del Comune e dalla Caritas e dal centro di ascolto Filo di Luce di S. Leonardo in Treponzio. Il progetto è stato rinnovato anche per il 2015 e il Comune di Capannori corrisponderà alla Caritas Arcidiocesi di Lucca la somma complessiva di 25mila euro a copertura dei costi da sostenere per l'organizzazione, la conduzione e l'amministrazione delle attività. Una risposta al crescente numero di cittadini che non riescono a fare una spesa a causa di problemi economici dovuti, ad esempio, alla perdita del lavoro, alla disoccupazione o a un reddito troppo basso. Partito in via sperimentale con dieci famiglie della zona sud del territorio grazie all'impegno finanziario del Comune e a fondi Cei 8x1000 oggi le famiglie sono più che raddoppiate e si punta ad arrivare ad un centinaio. Tra gli scaffali si trova un po’ di tutto: prodotti freschi, carne, biscotti alle uova, biologici e di filiera corta che sono stati recuperati o donati da negozi. E alla fine della spesa, come ad un normale supermarket, si passa alla cassa e si paga virtualmente con la card rilasciata alle famiglie e che ogni mese viene caricata con un certo numero di punti. I nuclei familiari sono selezionati attraverso un lavoro congiunto dal centro di ascolto Filo di Luce e dagli sportelli sociali del Comune. Ogni punteggio è personale ed è calcolato sulla base delle esigenze nutritive valutate da una nutrizionista tendendo conto del numero dei componenti e della presenza di anziani e bambini. Per questo motivo la tipologia di alimenti che potranno essere scelti da chi fa la spesa dovrà rispondere ai criteri di una dieta sana ed equilibrata.
Non si potrà, ad esempio, prendere solo zucchero o solo pasta. La bottega vuole anche essere punto di incontro e di socializzazione. C'è anche uno spazio per i bambini per giocare e divertirsi. Un progetto venuto dal basso e reso possibile grazie alla forte collaborazione tra istituzioni, parrocchie e associazioni, anche per promuovere le relazioni sociali e l'integrazione nella comunità. (Ni.Nu.)
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