Il Tirreno

Lucca

RAGGIRATO IL CENTRO MEDICO MARTINI

La truffa dell’asfalto viene sventata dalla palestra Ego

LUCCA. La truffa dell’asfalto colpisce la Lucchesia. La palestra Ego di S. Alessio diretta da Renato Malfatti grazie anche ai preziosi suggerimenti di un cliente che aveva letto sul web del raggiro...

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LUCCA. La truffa dell’asfalto colpisce la Lucchesia. La palestra Ego di S. Alessio diretta da Renato Malfatti grazie anche ai preziosi suggerimenti di un cliente che aveva letto sul web del raggiro a livello nazionale riesce ad evitarlo e probabilmente, grazie all’intervento dei carabinieri della stazione di Lucca centro prontamente avvertiti, i responsabili dell’imbroglio sono stati identificati e saranno presto denunciati. Invece il Centro Medico Martini si becca il bidone. Anche se evita di versare un euro alla gang che si offre di asfaltare il parcheggio. I fatti si verificano martedì quando un individuo, spacciandosi per ingegnere di una ditta con sede a Monza, offre alla struttura dell'asfalto rimasto inutilizzato in un cantiere stradale vicino. Catrame che serve per tappare le buche del piazzale dello studio medico. Il responsabile Francesco Martini, subito contattato dalla addetta alla accettazione, parla con il sedicente ingegnere e si mostra interessato a valutare la proposta senza però dare l’okay ai lavori. Mercoledì mattina la sgradita sorpresa: il piazzale del centro è sbarrato dal nastro bianco e rosso e l'intero piazzale è già asfaltato da una decina di operai al lavoro. A quel punto, come in un film di Totò, rispunta il sedicente ingegnere che chiede al responsabile del Centro il conto: 12 euro a metro quadro. L'amministratore, allibito, intima l'immediata sospensione dei lavori. Ma per tutta risposta lo pseudo ingegnere chiede i dati della società per fatturare i lavori. Solo dietro minaccia di denuncia in pochi minuti tutti si dileguano. L'asfalto è di qualità scadente e quindi andrà rimosso comportando un danno economico al Centro Medico Martini. Da Treviso a Gorizia, da Reggio Emilia al Lago Maggiore, da ormai oltre un anno la banda sta collezionando decine e decine di vittime in tutta Italia. (l.t.)

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