Sicurezza
Vandali contro due parchi privati Il giallo delle scritte
I responsabili hanno vergato “Sos Alpi Apuane” Il sindaco: questa non è certo opera dei comitati
FORNOVOLASCO. Un atto dimostrativo, neanche intimidatorio, ma sicuramente offensivo e senza precedenti. Ieri mattina, infatti, i gestori del Parco del Levigliese e del Parco del Battiferro, due aree riqualificate negli scorsi grazie all'intervento di privati che hanno investito e realizzato qualcosa di inimmaginabile fino a qualche tempo, hanno scoperto che gli ingressi delle due strutture sono stati divelti e segati. Specialmente il parco del Battiferro, ha riportato i danni maggiori, che hanno costretto i gestori a sospendere le attività. Due sfregi in piena regola quindi, sui quali stanno indagando i carabinieri della compagnia di Castelnuovo diretti dal capitano Paolo Volontè. Due atti uniti da una matrice, e un indizio: quella scritta “Sos Alpi Apuane” che lascia perplessi un po' tutti. Specie i proprietari del parco, rinomatamente sempre schierati in difesa dell'ambiente, al punto da investire sul territorio creando attività dall'alta attrattività sociale. Ogni pista è battuta, ma pare da escludere una faida tra ambientalisti, nonostante la scritta faccia pensare al contrario.
Il parco del Battiferro, aperto due anni fa nella zona di Fornovolasco grazie all'intraprendenza di Ferruccio Bertoli e Adolfo Da Prato, è rinomato per le attrattive naturalistiche e didattiche, come le attrazioni legate al territorio, un tempo florido distretto per l'estrazione e lavorazione del ferro. Più “vecchio” il parco del Levigliese, nato e gestito dall'associazione “Avventura Viva”, diretta da Cristian Alpini. Bertoli, in particolare, è stato avvertito da alcuni residenti di Fornovolasco di prima mattina, ma nessuno poteva pensare ad un attacco del genere.
Il sindaco Michele Giannini, tra l'altro originario proprio della frazione, è pronto ad aiutare le vittime di questo agguato: «Hanno colpito tutta la comunità, non solo due aziende. Per quanto possibile, faremo sentire la materiale vicinanza ai gestori delle strutture, pagando tutte le spese per il ripristino. Ma, sia chiaro, non saranno tollerate altre azioni intimidatorie». E sui possibili mandanti, Giannini ha una sicurezza: «Questa non è opera dei comitati - chiude -, come non c'entra nulla “Salviamo le Apuane”». Associazione che interviene con il portavoce Eros Tetti: «Condanniamo questi atti che confermano le nostre teorie, ovvero che non si vuole su questo territorio un altro sviluppo. Cogliamo l'occasione per denunciare nuovamente il clima intimidatorio che si respira in questi luoghi i cui problemi non sono minimamente legati con i parchi avventura, ai quali mandiamo la nostra massima solidarietà. Questo è un chiaro atto di chi non vuole un altro sviluppo economico basato sul turismo, agricoltura e sull'uso sostenibile del territorio, chi potrà essere stato?».
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